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Categoria: News

Interventi del Magen David Adom durante Kippur

Massima allerta per il MDA durante il giorno di Kippur! Lo staff del MDA ha risposto a 2.229 chiamate di soccorso.  238 persone svenute, 21 i pazienti rianimati, 265 i bambini e gli adulti trattati, in seguito a ferite riportate andando in bicicletta o con i pattini, 28 le vittime di incidenti stradali curate, 24 le persone soccorse per ferite da atti di violenza, 134 le donne partorienti assistite e 7 i bebè nati! 62 le sacche di sangue fornite agli ospedali. GRAZIE MAGEN DAVID ADOM!

Eilat Shinar: il Centro del Sangue del Magen David Adom più sicuro e protetto

(intervista tratta da “The Canadian Jewish News”, 10 agosto 2017, a cura di Sheri Shefa)

La Prof. Shinar, Direttore dei Servizi del Sangue del MDA Israel, ha parlato al CJN della Nuova Banca del Sangue all’avanguardia che verrà costruita a Ramla. Denominata Centro Nazionale Marcus dei Servizi del Sangue, in onore del cofondatore Bernie Marcus, è stata finanziata in gran parte dagli Amici del MDA del Nord America.

Può parlarmi dell’ultima iniziativa del MDA, per la quale si sta ricercando il sostegno delle comunità della diaspora?
Il progetto più importante che abbia mai avuto il MDA è la costruzione di un nuovo Centro dei Servizi del Sangue. Noi abbiamo uno splendido centro dei servizi del sangue costruito negli anni ’80, ma quando venne costruito fornivamo 175.000 unità di sangue all’anno e vi erano solo pochi test che  venivano effettuati a quel tempo per le malattie infettive. Oggi abbiamo bisogno di una struttura per i prossimi 20 o 30 anni che possa far fronte all’aumento della popolazione israeliana e dell’età media, garantendo circa 500.000 unità all’anno, duplicando l’attuale capacità.
Non solo questo, le nuove tecnologie e i nuovi metodi di ricerca che si stanno sviluppando richiedono più laboratori: solo una nuova struttura potrà offrire lo spazio di lavoro necessario.
Ma queste non sono le uniche ragioni per le quali abbiamo bisogno disperatamente di una nuova struttura. Abbiamo imparato, nel modo più difficile, che i missili lanciati sia dal Libano che da Gaza possono raggiungere Tel Aviv. E certamente, quando l’attuale centro venne costruito, nessuno avrebbe immaginato che questa sarebbe stata la situazione, per questo siamo convinti che il nuovo Centro del Sangue sarà super protetto, essendo l’unico centro per i servizi del sangue di Israele. La nuova struttura avrà dei piani sotterranei dove potremo lavorare in sicurezza in ogni momento, sia in tempi di pace sia quando i nostri vicini decidono di lanciarci contro dei missili.
La nuova struttura, inoltre, seguirà i nuovi standard di sicurezza antisismici.
In definitiva, direi che la ragione per costruire questo nuovo centro dei servizi del sangue sia di avere una struttura più ampia, molto più sicura e protetta, dalla quale potremo provvedere al fabbisogno della classe medica sia in pace, sia in guerra, sia durante attacchi terroristici sia durante calamità naturali.

Quali sono i costi per realizzare questo nuovo centro?
Si prevede che si aggiri tra i 120 e i 140 milioni di dollari. Per ora abbiamo circa 60 milioni di dollari e stiamo per iniziare gli scavi per la costruzione.

Quando si prevede di completarne la costruzione?
Questo dipende con chi ne parli (ridendo). Sono una terribile ottimista così dico 3 o 4 anni. Se ci vorrà meno, ottimo, se ce ne vorrà di più, non va tanto bene.

E’ difficile convincere gli israeliani a donare sangue?
Dipende dalla stagione. Sia durante le feste ebraiche, da Rosh Hashanà a Sukkot e da Pesach a Shavuot, sia nei mesi estivi, è davvero difficile reclutare donatori perché sono tutti indaffarati e trascorrono il tempo in famiglia o in vacanza. Sono quattro i mesi nei quali abbiamo più difficoltà, ma  in generale in Israele la popolazione è consapevole della necessità di sangue e certamente, se succede qualcosa, come un attacco terroristico, o un grave incidente d’auto, le persone sono più propense a donare. In generale, raccogliamo 1.000 unità al giorno.

Può parlarmi della controversia riguardante la possibilità di accettare donazioni di sangue da omosessuali o israeliani etiopi?
Gli standard del Ministero della Salute sono cambiati dal 1 giugno. Quando parliamo di omosessuali – o uomini che fanno sesso con degli uomini – esiste un differimento di 12 mesi dall’ultimo rapporto sessuale avuto con un uomo.
Per quanto riguarda gli israeliani etiopi, in questione non sono gli etiopi, ma ci si riferiva alle persone che provengono da paesi ad alto rischio HIV e epatite B, che costituivano un rischio per il destinatario. Queste persone devono aspettare 12 mesi per donare sangue. Oggi non conta dove sei nato e meno che mai il tuo colore della pelle, ma ciò che conta è se si ha un comportamento ad alto rischio. Sappiamo che pur attenendosi ai test migliori, esiste un periodo iniziale dall’infezione, durante il quale il livello delle particelle del virus non viene rilevato neppure dai test più sofisticati, il periodo cosiddetto “ finestra”.

MDA non si occupa solo di raccogliere sangue – è anche un servizio di ambulanza.
Sì, dal 1950 quando la Knesset varò la proposta di legge sul MDA – che è un’organizzazone no profit, equivalente alla Croce Rossa – in base alla quale veniva data al MDA la responsabilità di tutti i servizi medici di emergenza, ciò vuol dire tutte le ambulanze, le unità di terapia intensiva, gli elicotteri e qualunque cosa riguardi l’evacuazione. Noi ci occupiamo anche di portare sollievo in seguito a disastri e di attività umanitarie, così facciamo entrambe le cose: rappresentiamo i servizi nazionali medici di emergenza nazionali e i servizi nazionali del sangue.

In un periodo nel quale Israele viene colpita regolarmente da attacchi terroristici, il MDA come affronta l’aumento di richiesta di soccorso?
Noi siamo circa 2000 impiegati pagati e siamo coadiuvati da quasi 15.000 volontari formati dal MDA. Questi ultimi possono essere formati per offrire il primo soccorso o per diventare paramedico supervisore di alto livello. Quando c’è bisogno di loro, i volontari saltano fuori dal loro ufficio o da qualunque cosa stiano facendo. Nelle loro auto hanno il kit di primo soccorso e diventano Primi Soccorritori.
Il budget che abbiamo copre in realtà le basi, noi vogliamo fare molto di più del lavoro base.
Dobbiamo ringraziare i nostri donatori e le associazioni amiche che ci permettono di compiere la nostra missione qui. E’ solo con il loro aiuto che possiamo fare quello che facciamo.

Il soccorso tempestivo del MDA salva una bimba annegata nel Lago Kineret

E’ di ieri la chiamata di emergenza arrivata al centralino 101 della centrale operativa del Magen David Adom, per soccorrere una bambina di 7 anni, tirata fuori dal Lago Kineret, priva di sensi e senza battito cardiaco. L’operatore ha inviato l’allarme ai Primi Soccorritori attraverso l’APP del MDA. Il soccorritore più vicino Gilat Touasi, che si trovava in vacanza in un ristorante nelle vicinanze, è entrato in azione immediatamente- afferrando l’attrezzatura medica, correndo verso il luogo dell’incidente e iniziando il soccorso salvavita. Poco dopo, il paramedico del MDA Orly Ben-Semion ha affiancato Gilat e hanno eseguito a lungo la rianimazione cardiopolmonare, fino a quando il polso della giovane bimba è ritornato.
Essi hanno stabilizzato le sue condizioni e l’hanno trasferita in ospedale in condizioni critiche con l’elicottero Medevac del MDA.

Ogni anno il MDA risponde a 4.8 milioni di chiamate di soccorso e trasferisce più di 700.000 pazienti in ospedale. Con il tuo sostegno il MDA offre formazione all’emergenza a 27.000 EMT e Primi Soccorritori- dei quali 25.000 sono volontari- per garantire che siano preparati a salvare vite.

Al villaggio beduino di Bir Hadaj si inaugura una stazione del Magen David Adom

16 beduini provenienti dalla Diaspora beduina nel Negev hanno completato un corso di primo soccorso di 200 ore del Magen David Adom: un segno di grande cooperazione per migliorare il servizio medico di emergenza nelle comunità beduine del Negev.
Durante la cerimonia, gli studenti hanno ricevuto i diplomi, le uniformi del MDA, i kit salvavita di primo soccorso e i cercapersona e si sono uniti ai 130 primi soccorritori e alle decine di volontari tra i beduini del Negev che già fanno parte del MDA. Nella nuova stazione sono state collocate delle ambulanze del MDA, grazie al sostegno internazionale di sostenitori cristiani ed ebrei con l’obiettivo di  offrire una risposta veloce e professionale alle emergenze in quest’area.

119 nuovi Primi Soccorritori nelle unità salvavita del Magen David Adom

Il progetto “Primi Soccorritori” del Magen David Adom riscuote un grande successo e ogni settimana sempre più medici, infermieri e paramedici aderiscono al progetto: nelle sole ultime due settimane hanno aderito 119 nuovi Primi Soccorritori. Ad Eilat, 15 residenti hanno completato con successo il corso di formazione per autisti soccorritori e sono pronti a rispondere alle chiamate di emergenza nella loro città. A Tel Aviv, sono 50 i nuovi diplomati che sono stati inseriti nelle squadre di volontari del MDA. A Kafr Jat, 23 tra dottori, infermieri e paramedici hanno aderito al progetto e rinforzeranno le forze del MDA in quell’area. Infine a Baqa al-Gharbiyye 31 medici si sono uniti ai volontari della città. Congratulazioni ai nuovi arrivati!

Cosa fare in caso di terremoto : Il MDA aumenta la formazione

L’Autorità nazionale per l’Emergenza ha dichiarato il 2017 l’anno della formazione ai terremoti.
Israele, i territori amministrati e i paesi confinanti sorgono su un territorio ad alto rischio sismico, essere preparati a qualsiasi evento è uno degli obiettivi strategici di MDA.
Questa settimana, varie unità del Magen David Adom insieme a quelle dell’IDF, della Polizia, dei Vigili del Fuoco, delle municipalità e dei corpi di emergenza parteciperanno a varie esercitazioni nel paese. Simulazioni volte a migliorare la preparazione ai terremoti e a rinforzare le procedure operative, prima fra tutte la cooperazione tra MDA, IDF, Polizia e le altre forze per la sicurezza e l’emergenza in Israele. Il 13 giugno 2017 è stata organizzata un’esercitazione alla Knesset a Gerusalemme, durante la quale gli operatori del MDA, insieme al corpo di sicurezza e alle unità mediche della Knesset, hanno simulato le procedure per soccorrere le vittime rimaste intrappolate sotto le macerie, per evacuare i feriti dai piani alti di un edificio, cosi’ come l’evacuazione dei feriti in elicottero. Durante l’esercitazione, il Direttore del MDA, Eli Bin ha descritto al Presidente e ai membri del Parlamento Israeliano le tecnologie utilizzate durante l’esercitazione, l’intervento dell’elicottero e il collegamento con la centrale operativa.

L’Università Bar Ilan conferisce la laurea ad honorem al Maghen David Adom.

Il Direttore Generale del MDA, Eli Bin: “Si tratta di un segno di fiducia, rispetto ed apprezzamento”.

Il Maghen David Adom ha ricevuto, il 16 maggio 2017, la laurea ad honorem dall’Università di Bar Ilan per il suo contributo alla società israeliana. Il Presidente dell’Università, Rabbi Daniel Hershkowitz ha spiegato che si tratta di un segno di apprezzamento e gratitudine per gli interventi di soccorso compiuti nel corso di molti anni. Guidati dal valore di salvare vite, Il MDA incoraggia migliaia di volontari e impiegati ad impegnarsi per la società, promuovendo la consapevolezza della responsabilità civica e del volontariato.

Prevenzione contro l’annegamento e primo soccorso sulle spiagge

In Israele è iniziata la stagione calda e già nella prima settimana si sono verificati 80 casi di annegamento in varie spiagge del paese. Le squadre del Maghen David Adom rispondono a dozzine di chiamate di emergenza ed eseguono molte rianimazioni, a volte anche a più nuotatori allo stesso tempo.
Il Dipartimento di informazione del MDA ha lanciato una campagna di sensibilizzazione contro il pericolo di nuotare in assenza di un bagnino o sotto l’effetto di alcool e infine quello di lasciare i bambini vicino all’acqua senza essere accuditi. Un video è stato appositamente creato, le istruzioni sulla sicurezza postate sia su Facebook sia su Instagram, affissi manifesti e i volontari sulle spiagge danno le linee guida per essere preparati ad affrontare un incidente per annegamento.

Corsi di arabo per i volontari del MDA a Gerusalemme

Gerusalemme è conosciuta per essere una città complicata, composita. Nella zona Est la maggioranza non parla fluentemente l’ebraico e nella zona Ovest  la maggioranza non parla fluentemente l’arabo. Questa realtà crea difficoltà di base per il personale del Maghen David Adom dell’area di Gerusalemme che deve confrontarsi quotidianamente con problemi di lingua mentre interviene per salvare vite nelle emergenze.

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