Associazione amici di Maghen David Adom

Amici MDA Italia

Categoria: Interventi nel mondo

WeRemember in Italia

In onore del giorno della Memoria, il 26 Gennaio 2018, gli Amici del Magen David Adom Italia sono stati invitati a Napoli per partecipare ad un evento ideato e coordinato dal giornalista e scrittore Nico Pirozzi, promosso e sostenuto dalla Fondazione Valenzi e dalla onlus ALI con il patrocinio della Comunità ebraica di Napoli, del Comune di Napoli e della sezione napoletana dell’ANPI.
Tre Magen David Adom d’oro sono stati consegnati a tre personalità che, attraverso le loro azioni o la loro testimonianza, hanno contributo alla creazione di una memoria condivisa.
Il premio riservato alle ‘Memorie di impegno civile’ quest’anno  è stato destinato  al Magen David Adom Israele, premiato per l’impegno umanitario profuso a favore delle popolazioni vittime di calamità o emergenze umanitarie in Israele e nel mondo.
I Consoli di Francia, Stati Uniti, Spagna ed Ungheria  hanno partecipato all’evento,  insieme al Dott. Nino Daniele, Assessore alla Cultura e al Turismo di Napoli, il Dott. Pierluigi Campagnano , Vice presidente della Comunità Ebraica della città e altri ospiti illustri.
L’evento è stato trasmesso in diretta sul canale Youtube del giornale “Videoinformazione” (https://www.youtube.com/watch?v=tftNiDr4BkU&t=9654s) e ha visto la partecipazione di decine di studenti ed insegnanti, selezionati tra tutti coloro che hanno partecipato al progetto “Io non dimentico”.
L’Assessore alla Cultura ha affermato che “il Magen David Adom rappresenta un’utopia, il mondo in cui tutti sogniamo di vivere e ha ringraziato il Dott. Sami Sisa, Presidente dell’Associazione Amici di Magen David Adom in Italia, per la fiducia nell’umanità che il Magen David Adom offre ”.

 

Operazione: “Salviamo Zohar Katz”

Nel corso della scorsa settimana il Maghen David Adom, con la collaborazione del Ministero degli Esteri Israeliano, ha trasportato 100 sacche e il plasma congelati, in Perù, per salvare la vita di Zohar Katz, una turista israeliana di 22 anni, ricoverata a Lima, in gravi condizioni a causa di un’infezione batterica.
Non appena l’ospedale in Perù ha dato semaforo verde per l’operazione, il paramedico del Maghen David Adom Yonat Daskal ha portato 100 sacche e il plasma e ha raggiunto il Dott. Asher Moser, esperto ematologo del Maghen David Adom, già sul posto da ieri. Leggi tutto

Accordo sanitario fra Italia, Israele ed Etiopia

Lo scorso 11 gennaio, è stato firmato un accordo trilaterale tra Israele, Italia ed Etiopia per promuovere la cooperazione nel campo sanitario; in particolare, l’accordo prevede una stretta collaborazione nell’utilizzo delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT) nel suddetto settore, così come nell’aggiornamento e nel training del personale specializzato.

Gli enti coinvolti in questa iniziativa sono il MASHAV​, il Ministero della Salute etiope e il Ministero degli Affari Esteri italiano. L’accordo è stato firmato ad Addis Abeba dall’Ambasciatore israeliano in Etiopia, S.E. Belaynesh Zevadia, a nome del MASHAV, dal Ministro della Salute etiope, Prof. Yifru Berhan, e dall’Ambasciatore italiano in Etiopia, S.E. Giuseppe Mistretta, a nome del Ministero degli Affari Esteri italiano.

Da sinistra a destra: Ambasciatore Belaynesh Zevadia, Ministro Yifru Berhan, Ambasciatore Giuseppe Mistretta – Copyright: MASHAV

 

Ruwa Mansour: una bella storia nella tragedia

Ruwa Mansour, medico volontario del Maghen David Adom alla stazione di Tira, era a Istanbul, alla discoteca Reina, con tre amiche,  per festeggiare il Capodanno.

Ruwa: “La giornata era perfetta, eravamo in viaggio, ci stavamo divertendo. Chiacchieravamo, ridevamo, poi ho sentito dei colpi e  ho capito che si trattava di un attacco terroristico, ho cominciato a correre, ho visto una pallottola entrare ed uscire dalla mia gamba, non mi sono accorta di essere ferita anche a una mano.”

Nonostante le sue ferite Ruwa, nascosta per 50 minuti con gli altri ostaggi, ha sentito il bisogno di soccorrere gli altri feriti.

Ora è in Israele, l’attendevano all’Aeroporto Ben Gurion gli amici della stazione di Tira del MDA: “Mi sono sentita a casa”

Le quattro amiche sono  tutte ferite, una di loro è morta.

“Le ferite fisiche fanno meno male del trauma, voglio cercare di superarlo  per tornare al mio volontariato al MDA, mi sono  già iscritta al prossimo turno sull’Unità di cura intensiva”.

International Medical Seminar Israel-Italy On Emergencies And Mass Casualty Incident

L’Associazione Medica Ebraica (AME) e Associazione Amici del Maghen David Adom Italia (AMDA-ITALIA) indicono un bando per l’assegnazione di 8 borse di studio per medici e infermieri che intendano partecipare al primo “International Medical Seminar Israel-Italy On Emergencies And Mass Casualty Incident”, organizzato dalla S.C. Maxiemergenza 118 (ASL CN1) della Regione Piemonte in collaborazione con Maghen David Adom Israele, che si svolgerà a Saluzzo (CN-Piemonte) dal 18/09/2016 al 21/09/2016.

International Medical Seminar Israel-Italy On Emergencies And Mass Casualty Incident

Il bando è riservato a Medici e Infermieri che operano nei Servizi di Emergenza-Urgenza (Pronto Soccorso, Rianimazioni, 118, Medicina d’Urgenza, Terapia intensiva, Cardiologia) in strutture sanitarie italiane.
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Missione di soccorso ad Istanbul

Subito dopo aver ricevuto la notizia dell’attacco terroristico a Istanbul, il Direttore Generale del Maghen David Adom, Eli Bin, ha attivato immediatamente il protocollo di soccorso e di salvataggio internazionale seguito dal MDA.
L’operazione è stata coordinata dal Ministero Israeliano degli Affari Esteri e dalla compagnia di assicurazione israeliana “Passport Card”.

mani

Due velivoli israeliani, con a bordo medici e paramedici MDA, oltre ad alcuni diplomatici israeliani sono atterrati, alcune ore dopo l’attentato, a Istanbul, per riportare a casa le salme delle vittime e i feriti israeliani. Dopo l’atterraggio a Istanbul, medici e paramedici del Maghen David Adom, hanno valutato le condizione dei diversi feriti negli ospedali e li hanno preparati per il volo di rientro.
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Israele e MDA in prima linea per aiutare il Nepal

Riportiamo alcuni passaggi di un articolo di Amit Zarouk, portavoce e consigliere politico dell’ambasciata d’Israele a Roma, che descrivono l’intervento umanitario di Israele, in particolare di IDF e di Maghen David Adom, a sostegno del Nepal, colpito recentemente da un terribile terremoto.

MDA in Nepal

“Così come altri paesi da tutte le parti del mondo, anche Israele ha inviato delle squadre speciali per la ricerca e il salvataggio in Nepal. Come già accaduto in passato per altri drammatici disastri ambientali (basti pensare ad Haiti nel gennaio 2010, alla Turchia nel 1999, dove furono estratti vivi dalle macerie 12 persone, al Giappone nel 2011 dove più di 220 persone hanno ricevuto cure mediche nell’ospedale da campo del Magen David Adom, al Kenya nel 2006 e alle Filippine nel 2013), Israele sente forte il dovere morale di essere in prima fila nell’assistere i paesi sconvolti da calamità naturali e di ricorrere a tutta la sua esperienza e abilità nell’intervenire in condizioni di emergenza.
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Con il vostro aiuto arriviamo ovunque, anche in Nepal

Quando una tempesta di neve ha colpito un popolare percorso escursionistico in Nepal martedì scorso, alcuni israeliani sono rimasti feriti e quattro di loro hanno perso la vita. Mentre le squadre di soccorso locali hanno praticato sui sopravvissuti un primo trattamento per assideramento e altre lesioni, i paramedici del Maghen David Adom hanno viaggiato fino in Nepal per aiutare con le cure e poi trasportare i sette israeliani feriti a casa.

MDA in Nepal

Il viaggio è stato un po’ più lungo di una tipica corsa in ambulanza, ma non c’era dubbio che il Maghen David Adom sarebbe arrivato a destinazione per offrire assistenza ai feriti, persino in una località remota come il Nepal.
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Miniera turca, Maghen David Adom offre assistenza sanitaria e umanitaria

In seguito a un’esplosione, centinaia di operai della miniera di Soma, nella Turchia nord-occidentale, sono rimasti imprigionati sotto terra.

Miniera Doma

Israele ha offerto assistenza sanitaria e umanitaria alle autorità turche dopo l’esplosione.
“Immediatamente dopo la catastrofe in Turchia, abbiamo trasmesso alla Mezzaluna rossa turca la nostra proposta di assistenza e i team del Maghen David Adom sono pronti a essere dispiegati, se riceveranno l’autorizzazione”, ha spiegato Eli Bin, direttore della stessa Maghen David Adom.
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Uno sguardo all’ospedale israeliano che salva i siriani

Negli ultimi tre anni la morte è entrata nelle quotidianità dei civili siriani, che sono intrappolati in una brutale guerra civile. Lo scorso anno, l’IDF ha istituito, nei pressi del confine settentrionale del paese, un’ospedale da campo per curare i civili siriani feriti.

Ospedale da campo israeliano al confine con la Siria

Indipendentemente dai rapporti tra Israele e Siria, i quali sono ancora ufficialmente in guerra, i soldati israeliani hanno continuato ad applicare un principio ebraico fondamentale: “Chi salva una vita, salva il mondo intero”.
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