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I primi soccorritori MDA sono sempre pronti!

Il 20 gennaio 2014, alle 11 del mattino, il centralino MDA della sezione regionale di Gerusalemme ha ricevuto una chiamata riguardante un uomo di 70 anni in stato di incoscienza in Sorozkin Street a Gerusalemme. Il centralino MDA, con l’aiuto del sistema di comunicazione collegato all’unità dei Primi Soccorritori, ha avvisato immediatamente i 5 primi soccorritori MDA più vicini al luogo e in meno di un minuto il Primo Soccorritore MDA, David Shaklar, era sul luogo, a controllare lo stato di coscienza e il polso del paziente e ad iniziare le compressioni toraciche.

Nei due minuti seguenti altri due soccorritori sono arrivati sul posto: Eli Rappaport, che ha collegato il defibrillatore al paziente, e Aharon Adler, arrivato sul posto con la moto medica 158 di Gerusalemme (donata dall’associazione MDA Basel Friends), e ha gestito l’emergenza proprio come un paramedico, mentre assisteva alle procedure di trattamento del paziente. Eli Rappaport aveva ricevuto il defibrillatore, donato dall’associazione MDA Uk Friends, appena due settimane prima dell’incidente. Dopo la prima defibrillazione il paziente è tornato cosciente ed è stato immediatamente trasportato all’ospedale Hadassah Ein Karem, per ulteriori accertamenti. Durante il soccorso al paziente sono giunti sul posto altri due soccorritori: Haim Blach e Pinchas Shemaryahu Reit. L’unità di primi soccorritori ha fatto sapere che questo è stato un caso unico nel suo genere che ha messo in evidenza la combinazione di tutti i mezzi a disposizione dei primi soccorritori MDA, a partire dalle avanzate tecnologie che permettono ad MDA di localizzare ed avvisare i primi soccorritori nella zona dell’incidente, fino alla disponibilità e alla risposta tempestiva dei primi soccorritori MDA che gli permette di essere sul posto velocemente e di prestare le prime cure utilizzando i sofisticati mezzi a disposizione per salvare vite umane.

21 Gennaio, alle 11:11, il Centralino MDA della regione di Yarkon, ha ricevuto una chiamata riguardante un neonato in stato di incoscienza a Petach Tikvah. Un’ambulanza di terapia intensiva è stata immediatamente inviata, e il centralino MDA della regione, tramite il Sistema di Comando e Controllo, ha localizzato i due Primi Soccorritori MDA più vicini al luogo dell’evento: Elchanan Viztum, con la sua auto privata e David Auerbach, con una moto medica MDA, codice 1167, donata da MDA France. Entrambi hanno risposto alla chiamata e sono arrivati immediatamente sulla scena, l’emozione era travolgente, hanno iniziato immediatamente il manovre di soccorso con il kit di Primo Soccorso, il ventilatore manuale e l’ossigeno, sul neonato di una settimana. L’ambulanza di terapia intensiva MDA, team “Yarkon 18”, donata da MDA Canada, è arrivata due minuti dopo e i paramedici hanno iniziato ad aiutare i soccorritori. Per venti drammatici minuti è stata condotta la rianimazione ALS (Advanced Life Support) e il neonato è stato trasferito allo Schneider Children’s Medical Center.

Abbiamo intervistato David Auerbach, protagonista di una di queste vicende.

Il primo soccorritori David Auerbach, 43 anni, vive a Petach Tivkah, è sposato, ha 5 figli, di 17, 15, 10, 2 anni e uno di 5 mesi, e lavora nell’ambito dell’educazione speciale. David riconduce la ragione per cui ha deciso di far parte di MDA ad un ricordo dell’infanzia, quando trascorreva il tempo all’ospedale Soroka, con suo padre che lavorava come Rabbino dell’ospedale. David si innamorò di questa professione in cui si salvano vite umane ogni giorno e decise di iniziare un corso di formazione come medico soccorritore. Dalla sua certificazione, è stato volontario MDA per 18 anni, dal 1996. Per la chiamata di cui sopra David ha risposto dal suo posto di lavoro durante la sua pausa. David ricorda poi un’altra situazione in cui ha salvato un’altra vita, il 30 Gennaio scorso, quando ha risposto alla chiamata di un uomo in stato di incoscienza nella regione di Yarkon. Dopo aver somministrato due defibrillazioni, prima che l’ambulanza arrivasse, le pulsazioni del paziente sono ritornate. In quell’occasione David era saltato fuori dal letto per rispondere alla chiamata. Quando gli abbiamo chiesto cosa lo fa saltare fuori dal letto la notte, per rispondere ad una chiamata, lui ha risposto: “In che senso? Se c’è una persona in stato di incoscienza, io corro e niente domande!”


Autore Sami Sisa

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