Associazione Amici di Magen David Adom in Italia ONLUS
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SERVIZIO NAZIONALE DEL SANGUE

“…perché il sangue è dove risiede la vita…”

                                                                                                  Deuteronomio 12,23

Il Servizio nazionale del Sangue del Maghen David Adom, che ha il proprio centro operativo a Tel-Hashomer, grande polo ospedaliero a pochi minuti da Tel Aviv, permette al sistema sanitario civile e militare di salvare le vite dei pazienti di tutto il paese.  La Banca del Sangue deve poter disporre sempre della quantità di sangue richiesta dagli ospedali per le necessità quotidiane, ma anche di una quantità aggiuntiva, sufficiente e necessaria, per i casi di emergenza e di guerra.

Il sangue è insostituibile e non può essere prodotto in laboratorio: solo la donazione di un essere umano può salvare la vita di un’altra persona.

Il Servizio nazionale del Sangue è responsabile della raccolta, dell’elaborazione, dell’analisi, della conservazione e della consegna del sangue e dei suoi derivati.

I volontari del MDA raccolgono circa 295.000 unità di sangue all’anno, che corrisponde al 90% del consumo totale di sangue in Israele; le donazioni vengono eseguite da gruppi qualificati di flebotomisti che operano sui luoghi di lavoro, nei licei, negli istituti di istruzione superiore, nei campi di addestramento militare e ovunque vi sia concentrazione di persone.

A febbraio 2016 presso la sede della Banca del Sangue di Tel Hashomer, l’AVIS Piemonte e il Maghen David Adom, hanno firmato una Dichiarazione di Intenti al fine di sottoscrivere un gemellaggio tra le due Istituzioni, allo scopo di assicurare assistenza reciproca per quanto concerne la richiesta di sacche di sangue e dei suoi componenti nei momenti di emergenza.

FOCUS: Il servizio nazionale del sangue: la linfa vitale di Israele

(traduzione italiana tratta liberamente dalla rivista Ambulance Today Summer 2018 - Issue 2 | volume 15

Special Edition: "Volunteer Ambulance Care on the Israeli frontline")

Come nel corpo umano, il funzionamento del servizio sanitario nazionale dipende fortemente dalla circolazione e dal rifornimento del sangue sano. In Israele, la donazione, lo stoccaggio e la distribuzione di sangue sia ai civili che ai militari sono gestiti da una divisione del servizio di emergenza no profit del Magen David Adom.

 

L’odierno centro del servizio nazionale israeliano del sangue si trova a Ramat Gan  e impiega circa 250 impiegati tra i quali tecnici di laboratorio, flebotomisti, infermieri e medici.

Il centro si occupa della raccolta, del trattamento, dell’analisi e della distribuzione delle unità di sangue e dei suoi componenti nella nazione.

 

La presenza di una banca del sangue che lavora a stretto contatto col servizio delle ambulanze rappresenta offre vantaggi notevoli, in particolare nel caso di incidenti di massa dove una grande quantità di sangue dei diversi tipi deve essere distribuita rapidamente.

Informazioni cliniche ed immagini dal luogo dell’incidente vengono condivise con il Blood Center istantaneamente, lasciando maggiore tempo per la preparazione delle unità di sangue.

Un sistema di tracciamento delle unità di sangue garantisce che aggiornamenti giornalieri vengano ricevuti da tutti gli ospedali e gli inventari vengano attentamente monitorati.

 

Circa 240,000 unità di sangue e altre 220,000 unità di diversi componenti del sangue sono fornite a tutti gli ospedali in Israele al momento della loro richiesta, rendendo MDA il fornitore del 96% degli ospedali e del 100% delle forze di difesa israeliane.

Inoltre 40,000 litri di eccedenza di plasma sono fornite al Plasma Fractionation Center, un laboratorio farmaceutico moderno e tecnologicamente all’avanguardia per la preparazione di medicine come le iniezioni endovenose di gamma- globuline e colla biologica.

 

Il Servizio Nazionale del Sangue è attualmente diretto dalla Prof. Eilat Shinar. La Prof. Shinar inizialmente formava gli specializzandi in Ematologia all’Ospedale Hadassah, prima di trascorrere due anni di ricerca ad Harvard studiando la Thalassemia, una malattia del sangue ereditaria presente in Israele. La Prof. Eilat ritornò poi all’ Hadassah per gestire il Servizio di Emaferesi, raccogliendo concentrati di piastrine e plasma dalle donazioni, e le fu chiesto in origine di entrare nel MDA con lo stesso ruolo. Da quel momento, le tecnologie mediche hanno continuato ad evolversi nel riconoscimento e nella cura delle malattie del sangue. L’abilità di dividere il sangue nelle diverse componenti, per esempio, significa che una singola donazione di sangue ora può essere usata in modo molto più efficiente.

Il programma del MDA di Congelamento del Plasma è eccezionalmente sicuro, ogni campione è testato contro la contaminazione due volte, al momento della trasfusione e ancora al momento del congelamento. Grazie a questa metodologia, con l’approvazione del Ministero della Salute Israeliano, le persone gay sono autorizzate a donare sangue.

 

In Israele il 3% della donazione dona ogni anno, 260,000 volontari su una popolazione di 8.6 milioni, una percentuale compatibile con i livelli mondiali.

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