Associazione Amici di Magen David Adom in Italia ONLUS
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UN MATTONE PER LA VITA

L’Evento Blood Brothers, organizzato lo scorso 25 marzo 2018 dall’Associazione Amici di Magen David Adom Italia ONLUS ha aperto la campagna di raccolta fondi a favore della Nuova Banca del Sangue di Israele, in costruzione a Ramle.
Grazie alle donazioni ricevute potremo donare al Magen David Adom un Laboratorio farmaceutico della nuova struttura, ma i lavori proseguono fino al 2020 ed è per questo che promuoviamo la possibilità di donare dei mattoni per la Nuova Banca del Sangue, per proseguire a sostenere questo progetto di vitale importanza non solo per Israele, ma per il mondo intero.

In occasioni liete o per onorare la memoria di persone care, il mattone donato verrà ricordato in un padiglione della nuova banca con una targa (con la propria dedica), insieme a quelle di tutti i donatori del mondo.Il costo di un mattone è simbolicamente di 1800 euro (il numero 18 rappresenta la Vita).Una grande causa e noi vi siamo grati per la vostra partecipazione e la vostra vicinanza.

Nuova Banca del Sangue: il 25 Marzo al Teatro Elfo Puccini una serata per un grande progetto

Pubblicato da "BET MAGAZINE MOSAICO" - di Ilaria Myr

Insieme alla questione dell’acqua, la raccolta di sangue è la più grande causa degli ultimi 100 anni per tutto il mondo, senza distinzioni. La crescita esponenziale della popolazione, insieme al moltiplicarsi delle guerre e del terrorismo in tutto il mondo, rendono infatti di vitale importanza dotarsi di sempre più grandi quantità di sangue per salvare vite umane.

 

Ma non basta. «Oggi più che mai è necessario mettere in sicurezza queste scorte dagli attacchi: come dimostra anche la guerra in corso in Siria, una delle nuove tecniche più adottate durante i conflitti per annientare il nemico è mirare la Croce Rossa e gli ospedali, rendendo così impossibili le cure mediche, con un impatto psicologico fortissimo sulla popolazione colpita, nonché sull’opinione pubblica internazionale. Per questo è importante sostenere il progetto del Magen David Adom di costruzione della nuova Banca del Sangue nel comprensorio dell’Ospedale Sheba, a Ramla, per far fronte all’aumentato fabbisogno di sangue del paese – si stima che nel 2030 ci sarà bisogno di 500.000 sacche di sangue all’anno contro le attuali 270.000 – e scongiurare i rischi terroristici e sismici». Parlano con entusiasmo misto a una profonda cognizione di causa Sami Sisa (a destra nella foto) e Luciano Bassani (a sinistra), rispettivamente presidente e vice-presidente dell’associazione Amici del Magen David Adom, impegnati nella raccolta fondi per il nuovo progetto della Bank Hadam dell’MDA: un nuovo centro all’avanguardia,  conforme alle norme antisismiche, sviluppato su 5 piani, di cui tre sotterranei, che diventerà il punto nevralgico per la gestione della fornitura del sangue in tutto Israele, nonché un centro di ricerca e sviluppo. Si tratta di un’impresa ambiziosa e molto costosa – il suo costo supera i 100 milioni di euro – che, nelle intenzioni dei suoi promotori, dovrebbe vedere la luce al più tardi entro tre anni. Al momento sono già stati raccolti dei finanziamenti dalle friend societies di Usa e Regno Unito, insieme a una donazione privata americana, che hanno consentito di iniziare gli scavi. Ma c’è ancora bisogno urgente di fondi.

 

Proprio a questo scopo gli Amici del Magen David Adom Italia hanno organizzato la serata “Blood Brothers” che si terrà il 25 marzo al Teatro Elfo Puccini: ospite d’onore Eilat Shinar, direttrice della Banca del Sangue e dei servizi trasfusionali del Magen David Adom e una delle massime autorità internazionali in ematologia. Presenti anche alte autorità del Magen David Adom, Yonathan Yogodowski e Anat Rappaport. La serata sarà resa ancora più interessante con la lecture di Yosi Yehoshua Redattore affari militari del Yediot Ahronot che parlerà della situazione militare sul campo e sui rischi di una guerra nelle città.

 

«L’attuale banca del sangue di Tel Hashomer, che contiene 300mila sacche, non è attrezzata per far fronte ad attacchi missilistici importanti – spiegano a Bollettino-Bet Magazine -, e se venisse colpita da uno dei 120mila missili di Hezbollah di grande precisione, sarebbe un disastro di dimensioni incommensurabili, e non solo per Israele. Il Magen David Adom è infatti un centro di ricerca ematologica all’avanguardia nel mondo, che collabora strettamente con istituti di tutto il mondo. Basti pensare che a ogni tragedia umanitaria nel mondo – il terremoto in Nepal o Haiti – gli israeliani dell’MDA sono i primi ad arrivare sul luogo della catastrofe e gli ultimi ad andarsene. Ma siamo operativi anche in Cisgiordania e abbiamo rapporti anche con i Paesi confinanti, come ad esempio la Giordania. Per il Magen David Adom ciò che conta è salvare una vita  umana, tutto il resto non conta».

 

Ad oggi il Magen David Adom fornisce il 97% del fabbisogno di sangue e di tutti i derivati ematici di tutto lo Stato di Israele, venendo in soccorso di tutti, senza distinzioni di religione ed etnia: ebrei, musulmani, cristiani, drusi, circassi, stranieri, tutti per l’MDA hanno indistintamente il diritto di essere salvati grazie al sangue e alle sue cure.

«Quello che l’MDA dà quotidianamente con il suo impegno è un messaggio di pace e di speranza, che va oltre le barriere politiche e nazionali, in difesa della sacralità della vita umana – continuano Sisa e Bassani -. Per questo abbiamo deciso di “metterci la faccia”, sposando con tutte le nostre forze un progetto fondamentale per la vita di Israele, e non solo. Perché dovete venire? Perché stiamo dando l’anima a questa iniziativa, che darà un enorme contributo a una causa fondamentale. Sosteneteci in questo nostro sforzo, è di importanza vitale».

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