Criteri per la donazione di sangue
Può donare il sangue chiunque sia in buona salute e soddisfi i criteri stabiliti dal Ministero della Salute israeliano. Le norme che regolano la donazione si basano sulle linee guida delle principali autorità internazionali (FDA e autorità europee) e hanno un duplice obiettivo: tutelare la salute del donatore e proteggere il ricevente da malattie trasmissibili attraverso la trasfusione.
Requisiti generali
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Età: dai 18 ai 60 anni per i nuovi donatori. I donatori tra i 17 e i 18 anni devono presentare il consenso scritto di un genitore o tutore legale. I nuovi donatori over 60 e i donatori abituali over 65 devono presentare annualmente un certificato medico del proprio medico curante.
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Peso: superiore a 50 kg.
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Pressione arteriosa: tra 100/60 e 180/100 mmHg (rilevata in sede).
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Intervallo tra donazioni: almeno 3 mesi dall'ultima donazione.
Condizioni specifiche
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Mestruazioni: consentita la donazione.
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Parto: donazione possibile 6 mesi dopo il parto.
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Farmaci: l’idoneità alla donazione varia a seconda del medicinale assunto; fare riferimento alle linee guida del Centro Servizi Trasfusionali
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Antibiotici: donazione possibile dopo il completamento della terapia e la piena guarigione.
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Cure dentistiche: 24 ore dopo una pulizia dentale, 7 giorni dopo devitalizzazione o estrazione, 1 mese dopo un impianto.
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Vaccinazioni: immediata dopo influenza, tetano e meningite; 7 giorni dopo l'epatite B; 4 settimane dopo rosolia, morbillo, parotite, varicella e febbre gialla.
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Tatuaggi, piercing, make-up permanente, endoscopia con biopsia: almeno 4 mesi dopo la procedura.
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Trasfusione di sangue: almeno 4 mesi dopo la ricezione.
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Asma: consentita se il donatore sta bene, non ha avuto attacchi nell'ultima settimana e non segue terapia steroidea orale.
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Ipertensione trattata con beta-bloccanti: consentita se la frequenza cardiaca è pari o superiore a 70 bpm.
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Epilessia: consentita se non si assumono farmaci antiepilettici e sono trascorsi almeno 5 anni dall'ultimo episodio.
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Diabete: consentita se i valori glicemici sono stabili e controllati con dieta o farmaci orali. Non consentita in caso di terapia insulinica.
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Ulcera peptica: consentita in assenza di sanguinamento e con valori di emoglobina nella norma.
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Tubercolosi e brucellosi: consentita 2 anni dopo la piena guarigione.
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Epatite A: consentita 12 mesi dopo la guarigione. Epatite B o C: non consentita.
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Tumori localizzati a basso rischio metastatico (es. carcinoma basocellulare): consentita dopo rimozione e piena guarigione. Altri tumori: almeno 5 anni dopo il completamento del trattamento.
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Malattie croniche: richiedono l'approvazione del Centro Servizi Trasfusionali.
Viaggi e aree endemiche
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Zone endemiche per la malaria: 1 anno dopo il rientro; 3 anni in caso di soggiorno superiore a 6 mesi o malattia conclamata.
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Paesi ad alta incidenza di AIDS (oltre 1% della popolazione, secondo l'OMS): 3 mesi dopo il rientro.
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Virus tropicali (Zika, Dengue, Chikungunya): 4 mesi dopo la guarigione; 4 settimane dopo aver lasciato la zona endemica.
Le aree endemiche sono consultabili su: www.cdc.gov
Situazioni che impediscono la donazione
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Gravidanza.
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Malattia acuta in corso.
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Gravi reazioni avverse a precedenti donazioni (perdita di coscienza, convulsioni).
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Patologie cardiache o aritmie in trattamento medico.
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Malattie ematologiche maligne (leucemia, linfoma, morbo di Hodgkin).
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Anemia o tendenza al sanguinamento.
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Nelle 12 ore precedenti a voli, immersioni subacquee, sport estremi o attività che richiedono elevata concentrazione.
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Uso di droghe per via endovenosa o inalatoria.
Comportamenti sessuali a rischio
Chi ha avuto rapporti sessuali non protetti (anali e/o sotto effetto di sostanze) con un nuovo partner o più partner può donare trascorsi 3 mesi dall'ultimo contatto. È prevista una procedura alternativa con quarantena del plasma per chi desidera donare prima di tale termine.
Criteri esaminati e approvati dalla Dott.ssa Veronica Gendelman, Assistente Medico. Validi dal 11/02/2024.