Domande e Risposte 

UN'ULTIMA CONSIDERAZIONE.
Una donazione a MDA non è solo una cosa positiva per i valori dell’ebraismo e per chi ha cuore il destino di Israele, è una cosa buona per i valori dell’intera umanità. È un servizio pubblico che salva la vita di ebrei, arabi, cristiani e drusi, senza distinzione di etnia, religione o genere. Un servizio salvavita che rende Israele un paese ancora migliore e funge da faro di luce per tutto il mondo. Non per niente il motto dell’organizzazione è chi salva una vita salva il mondo intero.
E voi non volete contribuire a salvare il mondo?

  • direttamente, in decine di operazioni di protezione civile… c’è un motivo se un bambino ad Haiti è stato chiamato Israel:  è nato grazie a un paramedico israeliano;

  • condividendo tramite corsi di formazione, scambi medico-scientifici e workshop il proprio know-how nell’ambito dell’Emergenza e Maxi emergenze. La pandemia di Covid19 ha dimostrato ancora di più che nessuna nazione può isolarsi, soprattutto nel combattere un problema globale.

PERCHÉ DOVREI SOSTENERE L’ORGANIZZAZIONE DI SOCCORSO ISRAELIANA?

La risposta breve è: per beneficienza. Se sei disposto a sostenere una delle tante associazioni che aiuta gli altri senza finalità di lucro e senza ricevere finanziamenti pubblici allora puoi scegliere MDA. Magari perché è vicina al tuo mondo, alla tua sensibilità e perché pensi che faccia un buon lavoro.

In effetti, l’esistenza di Magen David Adom comincia nel 1930, cioè 18 anni prima della nascita dello Stato. Così, quando è stato fondato Israele, ha ereditato un servizio medico di emergenza funzionante, che la Knesset ha incaricato nel 1950 di essere l’unica organizzazione nazionale ufficiale di soccorso in Israele.

Potresti aver sentito parlare di altre organizzazioni che forniscono un servizio di pronto intervento in alcune aree di Israele (anche in Italia ci sono realtà locali del soccorso), ma solo MDA è completamente nazionale. Chiamando 101 si raggiunge MDA, nessun altro.

Magen David Adom non è solo una rete di ambulanze e sedi operative che coprono in lungo e in largo Israele. Pochi sanno che MDA è anche responsabile della raccolta e della consegna di quasi ogni goccia di sangue in Israele (e il 100% di tutte le unità di sangue richieste dall’IDF). MDA si occupa anche di formare i cittadini di Israele alle pratiche di primo soccorso di fare volontariato fornendo pacchi di cibo ai poveri durante le feste come Rosh Hashanà, Pesach o Ramadan, perché tra l’altro il 20% della popolazione israeliana è araba e lo sono anche nella stessa percentuale i suoi volontari. Insomma è un’organizzazione che si occupa in toto della salute in Israele fornendo anche servizi e risorse che semplicemente non potrebbe permettersi se fosse un’agenzia governativa.

MA UN SERVIZIO DI AMBULANZA È UNA FUNZIONE FONDAMENTALE DELLA SOCIETÀ, PERCHÉ NON CI PENSA IL GOVERNO ISRAELIANO?
In tanti paesi il servizio delle ambulanze riceve finanziamenti statali che però vengono integrati con campagne private. In Italia le associazioni di soccorso ricevono contributi di diversa entità dallo Stato ma si sostengono anche grazie alle donazioni. MDA in Israele dipende invece quasi esclusivamente dal sostegno privato che arriva da tutto il Mondo e solo grazie a questo è riuscito a raggiungere il livello di eccellenza che gli è universalmente riconosciuto e sarà solo grazie a questo che riuscirà a mantenere gli standard elevati che consentono di rispondere alle emergenze di Israele.

ALLORA LE SPESE NON SONO COPERTE DAGLI ISRAELIANI? PERCHÉ HANNO BISOGNO DI RICEVERE ANCHE DA NOI?
Per rispondere a questa domanda bisogna fare un passo indietro nella storia. Quando Israele è stato fondato poco più di sette decenni fa, dipendeva dalla filantropia ebraica globale praticamente per tutto. Le infrastrutture, l’esercito e persino El Al sono stati finanziati dai sostenitori di Israele di tutto il mondo.
Quindi aveva senso che lo fosse anche il servizio di ambulanza. Dopo tutto, non c’erano né lo Stato, né le tasse, né il sistema sanitario. Si doveva iniziare da qualche parte…

SÌ, MA ISRAELE È CAMBIATO MOLTO NEGLI ULTIMI 70 ANNI. HANNO ANCORA BISOGNO DEL NOSTRO SUPPORTO FINANZIARIO?
È vero, oggi Israele ha un’economia fiorente con molti milionari e miliardari, motivo per cui molte delle principali iniziative di Magen David Adom, come il nuovo National Blood & Logistics Center a Ramle, vengono fornite come progetti di capitale congiunto tra donatori di altri paesi, insieme a filantropi israeliani, che contribuiscono per oltre 1 milione di dollari all’anno. Inoltre, gli israeliani donano il loro tempo: i volontari contribuiscono con 5 milioni di ore all’anno senza alcun costo per MDA. Gli israeliani fanno volontariato per MDA più che per qualsiasi altra organizzazione in Israele, il 90% della forza lavoro è costituito da volontari e MDA non sarebbe in grado di svolgere i suoi compiti e salvare così tante vite senza di loro. Però si tratta pur sempre di una nazione di soli 9 milioni di abitanti, molti dei quali immigrati negli ultimi decenni da paesi dell’Est, dal Corno d’Africa o da altre realtà in via di sviluppo e accolti da Israele con importanti aiuti economici. Insomma, con le sole forze degli israeliani, MDA non ce la farebbe.

BANCA DEL SANGUE? COSA C’ENTRA CON IL LAVORO DI MDA?

MI STATE DICENDO CHE MDA È UN SERVIZIO MIGLIORE PERCHÉ NON È GOVERNATIVO?
Proprio così. Libera dalla burocrazia MDA è in grado di concentrarsi sul salvataggio di vite umane. Ecco perché, dopo l’IDF, MDA è il secondo ente più affidabile in Israele e ha ricevuto il prestigiosissimo premio Yitzhak Rabin per la qualità e il servizio nazionale. La sua indipendenza e autonomia significa che può essere un membro del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) e portare la sua esperienza e competenza salvavita in paesi di tutto il mondo. Persino in quelli che non riconoscono nemmeno lo Stato di Israele.

IL SERVIZIO DI AMBULANZE IN ISRAELE PERÒ SEMBRA COSTARE MOLTO DI PIÙ CHE NEGLI ALTRI PAESI RISPETTO AL NUMERO DI ABITANTI.
Vero. Creare sedi a prova di bomba. Veicoli a prova di proiettile. Una banca del sangue a prova di attacco nucleare. Tutti i costi si sommano e Israele è costretta a spendere il 6,1% del PIL per la difesa (contro l’1,8% nel Regno Unito e il 3,1% negli Stati Uniti) un’altra ragione perché il finanziamento del servizio di ambulanza continui ad essere qualcosa che dipende dai sostenitori di tutto il mondo e non solo da quelli in Israele.

PERCHÉ CHI NON HA UN INTERESSE DIRETTO PER QUELLO CHE SUCCEDE IN ISRAELE DOVREBBE DONARE PER AIUTARE CHI HA BISOGNO DI CURE LÌ?
Vivere sotto la minaccia della guerra, della distruzione nucleare e del terrore continuo dei missili richiede un servizio medico di emergenza pronto per ogni evenienza. E questa esperienza MDA la porta nel mondo in due modi: