La Banca del Latte Materno: una risorsa salvavita per i neonati più fragili
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In Israele, circa il 10% dei neonati sono prematuri, affrontando rischi medici elevati fin dai primi giorni di vita. Per molti di loro, il latte materno donato rappresenta la differenza tra la vita e la morte. A occuparsene è la Sussman Family Foundation Human Milk Bank, che opera nel cuore del Marcus National Blood Services Center ed è oggi una realtà fondamentale per la salute dei neonati più fragili del paese.
Perché la Banca del Latte è importante. La banca garantisce che i neonati prematuri e quelli con condizioni mediche complesse ricevano il latte materno, anche quando le loro madri non possono allattarli. Il latte materno migliora significativamente sia gli esiti di salute a breve termine, sopravvivenza e crescita, sia quelli a lungo termine, riducendo infezioni e complicanze. Dopo il 7 ottobre 2023, la domanda è aumentata anche per neonati non prematuri, figli di madri colpite da traumi, ferite o richiamate in servizio militare.
Nel 2025, la banca ha distribuito 142.000 unità di latte a reparti di terapia intensiva neonatale in tutto il paese, con un incremento del 20% rispetto all'anno precedente. Circa 2.000 neonati hanno beneficiato di questo servizio, grazie alla generosità di 550 donatrici. Il trasferimento della banca al Marcus Center ha permesso di raddoppiare la capacità e di aggiungere 500 nuove donatrici, rispondendo così a una domanda crescente e diversificata.
La banca segue rigorosi standard di sicurezza, in linea con il Ministero della Salute israeliano e l'OMS, gestendo tutto il processo: dalla selezione delle donatrici, alla pastorizzazione, fino alla distribuzione del latte.
Novità 2025: espansione dei criteri e investimenti in efficienza. Nel 2025, il Ministero della Salute israeliano ha ufficialmente ampliato i criteri di eleggibilità, includendo non solo i neonati prematuri, ma anche quelli nati a termine le cui madri non possono allattare. Questa decisione ha aperto la strada a un aumento della domanda, spingendo la banca a investire in nuove attrezzature per aumentare l'efficienza e ridurre gli sprechi. Sono stati potenziati i sistemi di raccolta, conservazione e distribuzione, e sono state avviate campagne di sensibilizzazione per reclutare nuove donatrici, con l'obiettivo di rispondere a tutte le richieste delle famiglie bisognose.
Una storia di speranza: Almog, Roi e il piccolo Kochav. La storia di Almog Shor e Roi Tzabari, una giovane coppia di Tel Aviv, testimonia il valore concreto della banca del latte. Il loro figlio, Kochav, che in ebraico significa "stella", è nato prematuro a sole 27 settimane, pesando poco meno di un chilogrammo. Nei primi giorni di vita, ha potuto sopravvivere e crescere solo grazie al latte donato dalla banca. Quando Almog ha potuto finalmente allattare il suo bambino, ha deciso di restituire il dono ricevuto: "Un mese dopo le dimissioni di Kochav, mi sono accorta che avevo molto latte conservato nel freezer. Non aveva senso tenerlo lì, quando poteva aiutare altri bambini come il mio. Da allora, ogni volta che il freezer si riempie, dono il latte alla banca". In totale, Almog ha donato quasi 60 litri di latte materno e, grazie alla sua testimonianza sui social, ha ispirato molte altre donne a fare lo stesso. "Il pensiero di quanti bambini prematuri posso aiutare è davvero commovente e mi riempie di gioia", racconta Almog. La sua storia è un esempio di come la solidarietà e la generosità possano trasformare una difficoltà personale in una catena di salvataggi silenziosi.
La Banca del latte materno del Marcus Center è molto più di un servizio sanitario: è una rete di speranza che unisce donatrici, famiglie e operatori sanitari per dare una possibilità di vita ai neonati più vulnerabili d'Israele.
Dai neonati prematuri ai soldati feriti in battaglia, ogni goccia conta.
Donare per la Banca del Sangue e del Latte materno significa salvare vite.



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