top of page

Un anno da record per il Marcus National Blood Services Center

  • 6 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Nel 2025, mentre Israele affrontava una delle sue fasi più complesse, tra conflitto, attacchi missilistici e necessità sanitarie crescenti, il Marcus National Blood Services Center di Magen David Adom non si è mai fermato.


Ogni unità di sangue raccolta è diventata una seconda possibilità: per un paziente oncologico, per un grande ustionato, per un soldato sul campo di battaglia.


I numeri di un anno senza precedenti:


  • 264.961 unità di sangue intero raccolte in tutto il paese nel corso dell'anno

  • 22,4% (59.479 unità) provenienti direttamente dalle basi dell'IDF (Forze di Difesa Israeliane)

  • 8.859 raccolte di sangue organizzate su tutto il territorio nazionale

  • 45 veicoli specializzati impiegati nelle raccolte, inclusi due autobus mobili da 5 letti ciascuno, che hanno attraversato Israele da nord a sud per facilitare le donazioni

  • 226.919 unità di globuli rossi fornite a ospedali e IDF

  • 171.701 unità di plasma, piastrine e crioprecipitato distribuite

  • 6.798 unità di aferesi fornite

  • 5.578 unità di sangue intero tipo O+ trasferite direttamente ai militari grazie a un nuovo protocollo, contribuendo a dimezzare i decessi sul campo di battaglia

  • 16.008 unità di sangue raccolte in 157 raccolte straordinarie durante l'Operazione Rising Lion, sotto attacco missilistico

  • 476 unità di sangue intero fornite a ospedali e IDF durante la stessa operazione

  • 40% dei donatori, in questa fase di emergenza, erano donne

  • 3.076 giovani tra i 13 e i 24 anni hanno donato il sangue per la prima volta

  • 25.000 unità di sangue conservabili per due settimane nell'Alfred E. Mann National Emergency Reserve Blood Vault, la riserva strategica sotterranea del centro

  • 497 nuovi paramedici certificati dal nuovo Centro per la Formazione Avanzata

 

Riserva strategica. A 15 metri di profondità, protetta da pareti in cemento armato, porte blindate e sistemi di filtrazione avanzati, l'Alfred E. Mann National Emergency Reserve Blood Vault è progettata per resistere a missili, attacchi chimici, biologici e persino terremoti. Durante la guerra con l'Iran e l'Operazione Rising Lion, il Marcus Center ha funzionato come centro di comando protetto, garantendo la continuità delle operazioni nazionali di raccolta e distribuzione del sangue anche sotto attacco.


Vite salvate, non solo numeri. Dietro ogni cifra c'è una storia: trasfusioni che permettono a pazienti oncologici di superare la chemioterapia, plasma che aiuta i grandi ustionati a guarire, sangue intero che salva soldati sul campo di battaglia. Il Marcus Center è oggi riconosciuto a livello globale per le sue innovazioni nella raccolta, nei test e nella distribuzione del sangue. Ogni unità donata può salvare fino a tre vite. Grazie all'impegno di donatori, volontari e sostenitori, il Marcus Center continua a essere un punto di riferimento per la salute pubblica e la sicurezza di Israele, la dimostrazione concreta che la preparazione e la solidarietà sono le chiavi per superare anche le sfide più difficili.



Commenti


bottom of page