Un anno da record per il Marcus National Blood Services Center
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Nel 2025, mentre Israele affrontava una delle sue fasi più complesse, tra conflitto, attacchi missilistici e necessità sanitarie crescenti, il Marcus National Blood Services Center di Magen David Adom non si è mai fermato.
Ogni unità di sangue raccolta è diventata una seconda possibilità: per un paziente oncologico, per un grande ustionato, per un soldato sul campo di battaglia.
I numeri di un anno senza precedenti:
264.961 unità di sangue intero raccolte in tutto il paese nel corso dell'anno
22,4% (59.479 unità) provenienti direttamente dalle basi dell'IDF (Forze di Difesa Israeliane)
8.859 raccolte di sangue organizzate su tutto il territorio nazionale
45 veicoli specializzati impiegati nelle raccolte, inclusi due autobus mobili da 5 letti ciascuno, che hanno attraversato Israele da nord a sud per facilitare le donazioni
226.919 unità di globuli rossi fornite a ospedali e IDF
171.701 unità di plasma, piastrine e crioprecipitato distribuite
6.798 unità di aferesi fornite
5.578 unità di sangue intero tipo O+ trasferite direttamente ai militari grazie a un nuovo protocollo, contribuendo a dimezzare i decessi sul campo di battaglia
16.008 unità di sangue raccolte in 157 raccolte straordinarie durante l'Operazione Rising Lion, sotto attacco missilistico
476 unità di sangue intero fornite a ospedali e IDF durante la stessa operazione
40% dei donatori, in questa fase di emergenza, erano donne
3.076 giovani tra i 13 e i 24 anni hanno donato il sangue per la prima volta
25.000 unità di sangue conservabili per due settimane nell'Alfred E. Mann National Emergency Reserve Blood Vault, la riserva strategica sotterranea del centro
497 nuovi paramedici certificati dal nuovo Centro per la Formazione Avanzata
Riserva strategica. A 15 metri di profondità, protetta da pareti in cemento armato, porte blindate e sistemi di filtrazione avanzati, l'Alfred E. Mann National Emergency Reserve Blood Vault è progettata per resistere a missili, attacchi chimici, biologici e persino terremoti. Durante la guerra con l'Iran e l'Operazione Rising Lion, il Marcus Center ha funzionato come centro di comando protetto, garantendo la continuità delle operazioni nazionali di raccolta e distribuzione del sangue anche sotto attacco.
Vite salvate, non solo numeri. Dietro ogni cifra c'è una storia: trasfusioni che permettono a pazienti oncologici di superare la chemioterapia, plasma che aiuta i grandi ustionati a guarire, sangue intero che salva soldati sul campo di battaglia. Il Marcus Center è oggi riconosciuto a livello globale per le sue innovazioni nella raccolta, nei test e nella distribuzione del sangue. Ogni unità donata può salvare fino a tre vite. Grazie all'impegno di donatori, volontari e sostenitori, il Marcus Center continua a essere un punto di riferimento per la salute pubblica e la sicurezza di Israele, la dimostrazione concreta che la preparazione e la solidarietà sono le chiavi per superare anche le sfide più difficili.











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