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Un filo rosso che non si spezza: a Roma la Cena di Gala per la Banca del Sangue di Israele

12 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

a cura di Larisa Anastasia Bulgar


Lo scorso 8 ottobre, a Roma, si è svolto qualcosa di più di una semplice cena di gala. C’era un filo rosso, quasi fisico, che partiva dalla meravigliosa Sala Coen del Centro ebraico italiano Il Pitigliani, e arrivava fino alla Banca del Sangue e del Latte di Magen David Adom in Israele (MDA). Un filo reso possibile dal sostegno degli Amici di MDA Italia, che si intreccia ogni giorno con l’impegno e la dedizione di chi, in Israele, lavora per salvare vite umane.


Un appuntamento sobrio e ricco di contenuti, che ha riunito rappresentanti istituzionali e della comunità ebraica con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza dei servizi di emergenza di MDA in Israele.

Il momento che ha catturato l’attenzione di tutti è stato quando ha preso la parola la Prof.ssa Eilat Shinar, già Direttrice dei Servizi Trasfusionali di MDA, che ha illustrato i più recenti sviluppi della Banca del Sangue e della Banca del Latte Materno.

Nel corso del suo intervento, Shinar ha descritto l’evoluzione dei protocolli d’uso del sangue in caso di emorragia massiva traumatica, sia in ambito militare sia civile. L’introduzione della trasfusione sul campo di battaglia ha permesso di ridurre la mortalità dei soldati al di sotto del 7%, un risultato significativo rispetto agli standard precedenti.

È stata inoltre presentata la tecnologia in sviluppo dalla startup israeliana Lyovita, che, attraverso la “super-refrigerazione”, ha esteso la conservabilità del sangue da 6 a 20 settimane: un avanzamento che aumenta sensibilmente la disponibilità di emocomponenti in scenari di emergenza prolungata.

Shinar ha poi evidenziato l’impiego di droni per il trasporto rapido di emocomponenti nei casi più critici e ha accennato alle ricerche di Red C Biotech sullo sviluppo di globuli rossi coltivati in laboratorio, considerati una potenziale fonte alternativa di sangue.


Accanto all’attività trasfusionale, MDA gestisce dal 2018 l’unica Banca del Latte Materno del Paese. Nel 2025 ha raccolto e distribuito 4.200 litri, con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente. «Tutto questo è possibile grazie al sostegno continuo e generoso degli Amici di MDA in ogni parte del mondo», ha sottolineato Shinar.


Ascoltando la Prof.ssa Shinar, è sembrato di essere a contatto diretto con le straordinarie scoperte e il lavoro che MDA sta portando avanti per salvare vite umane ogni giorno.

Un filo rosso ci lega a loro ogni volta che organizziamo una raccolta fondi, ogni volta che diciamo «Io ci sono» quando Israele ha bisogno.

L’incontro ha ribadito la resilienza del popolo ebraico e il senso del lavoro quotidiano di MDA in Italia. Un impegno che si traduce in risorse, formazione e sensibilizzazione e che trova nella solidarietà il proprio fondamento operativo.

La serata si è conclusa con l’invito a proseguire su questa strada, nella consapevolezza che ogni contributo, anche a distanza, concorre a mantenere attivi servizi essenziali per la tutela della vita.



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