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Anche da Roma un grande supporto per la sicurezza della Banca del Sangue di MDA



È appena trascorsa a Roma una serata speciale a favore del Magen David Adom. Mercoledì 23 maggio, nella sala eventi Oratorio Di Castro di via Balbo, tante persone della Comunità ebraica di Roma si sono riunite a sostegno del Marcus National Blood Services Center, la Nuova Banca del Sangue e centro nevralgico del MDA, sita a Ramle, nel cuore di Israele, che diventerà operativa nei prossimi mesi. L’occasione coincide con il 75esimo Anniversario dello Stato di Israele, a cui il MDA è indissolubilmente legato.


Il Magen David Adom è un ente indipendente, non governativo, che deve da sempre la sua esistenza e operatività al sostegno dei donatori. L’appello ha come obiettivo specifico la messa in funzione dell’“Air Lock”, un sofisticato sistema che impedisce la contaminazione dei laboratori della Banca del Sangue, un gioiello di avanguardia realizzato in collaborazione con l’esercito israeliano per garantire la sicurezza alle riserve di sangue e plasma anche negli scenari peggiori, come guerre, attacchi missilistici, chimici e batteriologici o disastri naturali.


Alla serata hanno partecipato ospiti importanti e personalità di rilievo: introdotti dalla scrittrice e giornalista Nathania Zevi, hanno parlato Cesare Efrati, Primario dell’Ospedale israelitico e Presidente della sezione di Roma degli Amici del Magen David Adom, il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, l’Ambasciatore di Israele Sua Eccellenza Alon Bar, il Presidente Amda Italia Sami Sisa, il Direttore del Dipartimento della Gestione delle Emergenze di MDA Felix Lotan, il paramedico istruttore MDA Giada Hachmoun Baum e Mrs. Judy Saphra , vice presidente MDA UK.


La storia del MDA data più di cento anni, ed è una storia di eccellenza e umanità, legata indissolubilmente allo Stato di Israele. Cesare Efrati ne ha ricordato le origini, nel 1918, quando un pugno di uomini e donne, dotati di pochi mezzi, ma di grandissimo coraggio e determinazione, ha avuto un ruolo fondamentale nella creazione dello Stato di Israele.


Felix Lotan, paramedico con vent’anni di esperienza e a capo della sezione Gestione delle Emergenze, ha illustrato le tappe fondamentali del MDA nel tempo, tra le quali il 1950, anno in cui ne sono stati stabiliti il ruolo e le responsabilità: Servizio Nazionale di Emergenza Medica, Banca del Sangue, Preparazione agli scenari catastrofici, Ausilio dell’IDF (Israeli Defence Force).


Spicca poi il 2006, anno in cui il MDA è entrato a far parte della Croce Rossa Internazionale. Questo ha permesso che la sua grande esperienza, competenza ed efficacia nel gestire le emergenze venisse messa al servizio di altri paesi in stato di bisogno. Sono decine gli interventi di soccorso e umanitari compiuti da MDA, ed includono catastrofi quali terremoti e uragani. Lotan ha ricordato la recente esperienza in Turchia, dove un terremoto di magnitudo 7,8 ha devastato la parte est del paese. Israele si è mosso tempestivamente e la squadra MDA guidata da Lotan è riuscita, in condizioni critiche per il freddo e l’assenza di elettricità, ad estrarre 19 persone dalle macerie.


Lotan sottolinea più volte due criteri imprescindibili nella gestione delle emergenze, di qualunque tipo esse siano: la preparazione e la risposta tempestiva. In base ad essi il MDA articola le sue attività di formazione continua e di efficacia dell’intervento. Il fattore tempo è ridotto al minimo: intercorrono pochi minuti da una chiamata alla centrale operativa, alla presa in carico della sede competente, all’arrivo sul posto da parte dei soccorsi, e addirittura una manciata di secondi per passare dalla modalità ordinaria di primo soccorso alla gestione delle grandi emergenze, siano esse guerre, inondazioni, terremoti o attacchi terroristici.


In questi scenari, purtroppo molto frequenti, così come nella gestione ordinaria delle richieste di soccorso (che durante le ondate di terrorismo decuplicano), il ruolo della Banca del Sangue è determinante. Renderla operativa è la priorità senza la quale tutto il resto è vano. Gli Amici del MDA hanno proprio voluto, organizzando questa serata, sottolineare questo aspetto.


In oltre un secolo di operatività, la missione del MDA non è cambiata: portare aiuto, sempre e comunque, e salvaguardare la sacralità della vita umana, senza distinzioni di alcun tipo. MDA è oggi leader nel mondo nella medicina di emergenza e nel pronto soccorso grazie all’impegno congiunto e costante di migliaia di volontari e donatori, e si traduce in una formazione continua ad altissimo livello dei paramedici, una strumentazione d’avanguardia e la determinazione incrollabile per far sì che la risposta alle emergenze sia la più rapida ed efficace possibile.

Il Magen David Adom rappresenta una garanzia di sicurezza per Israele e per il mondo, una stella che è simbolo di una costellazione di persone straordinarie, un vero scudo a difesa della vita – preziosa – di ogni essere umano.

La Presidente dell’UCEI Noemi Di Segni e il giornalista Adam Smulevich hanno pubblicato sulla serata due articoli su Moked che potete trovare a questi link:

https://moked.it/blog/2023/05/24/magen-david-adom-orgoglio-di-israele/

https://moked.it/blog/2023/05/24/gocce-di-sangue-gocce-di-vita/