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Mda a Bologna, ecco la cronaca della nuova tappa di "Datti una mossa dagli una scossa"

Aggiornamento: 28 set 2021



Ora anche la Comunità Ebraica di Bologna ha un defibrillatore al servizio di tutti coloro che ne avranno bisogno, tra le sue mura o nel centro della città dove sorge. L’apparecchio è stato inaugurato ufficialmente giovedì 23 settembre, proprio all’ingresso del complesso della Sinagoga in via Finzi, nell’ambito della campagna “Datti una mossa dagli una scossa”, realizzata dall’Associazione Amici di Magen David Adom Italia ETS grazie al contributo a valere sui fondi 8 per mille 2020 dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Un Progetto che ha lo scopo di installare Defibrillatori DAE nei principali luoghi dell'ebraismo italiano.

La cerimonia di inaugurazione di Bologna ha visto protagonisti Rav Alberto Sermoneta, Rabbino Capo della Comuntà di Bologna, il Presidente della Comunità bolognese Daniele De Paz, Sami Sisa, Presidente Amici Magen David Adom Italia ETS e Daniele Tovoli, Segretario della Croce Rossa Italiana di Bologna, insieme ad una nutrita delegazione di istruttori di CRI che vedeva anche Elena Tragni, Veronica Longo e Maurizio Buonazia e Davide Filippi della CRI Friuli Venezia Giulia, corrdinatore del progetto. Inoltre la cerimonia ha visto la partecipazione di Federico Tagliazucchi dell’ASL di Bologna, di Ines Miriam Marach, Vicepresidente comunità di Bologna e di Marina Marini, Segretaria AME (Associazione Medica Ebraica).

Durante la Cerimonia il Presidente De Paz ha dato il benvenuto ai presenti leggendo il testo di saluto inviato dall’Assessore Regionale alle Politiche della Salute dell’Emilia Romagna, Raffaele Donini. Nel discorso l’assessore Donnini sottolinea come il defibrillatore sia inserito in una rete regionale di 5917 apparecchi e 11.278 cittadini che hanno scaricato l’apposita applicazione in grado di abilitarli come soccorritori di primo intervento.

Siamo felici di questa collaborazione con le Comunità del nostro Paese e con Croce Rossa Italia – ha ricordato Sami Sisa – facciamo tantissimi scambi di esperienze ed essere presenti su un territorio per noi è un fattore determinate, credo che regalare un defibrillatore sia proprio una delle cose più utili che si possano fare per una comunità e una città”.

Anche Rav Sermoneta ha compito un’interessante considerazione: “Abbiamo da poco trascorso il giorno del Kippur, il giorno in cui D-o per concederci il Suo perdono esamina le reni e il cuore, i luoghi della coscienza e della conoscenza secondo la tradizione rabbinica. Contribuire a riparare questi elementi dell’essere umano non può che essere estremamente importante”.

All’inaugurazione è seguito il corso BLSD (basic life support- early defibrillation), organizzato in collaborazione con la Croce Rossa Italiana - Comitato di Bologna che ha visto rilasciare un attestato di frequenza e l’idoneità all’uso del defibrillatore a una decina di partecipanti.

Ora la prossima tappa del Progetto Datti una mossa dagli una scossa sarà alla Comunità Ebraica di Trieste il 10 ottobre.




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