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Il 14 marzo abbiamo organizzato un nuovo corso di Basic Life Support Defibrillation nella nostra sede di Milano in collaborazione con Intervol, l’associazione che da oltre 40 anni si occupa del soccorso a Milano e Hinterland.

Vogliamo ringraziare i presenti intervenuti che hanno partecipato e l’istruttore Simone Tafuni in particolare modo per aver dato largo spazio alla parte pratica, proponendo varie simulazioni di situazioni di emergenza assai verosimili che hanno permesso a tutti di “ritrovarsi effettivamente sulla strada dove si è appena verificato un incidente, o al lavoro, accanto a un collega che improvvisamente perde coscienza…” e poter mettere in pratica le procedure di soccorso e esercitarsi con l’utilizzo del defibrillatore.


Il prossimo appuntamento con i nostri corsi sarà mercoledì 6 aprile alle ore 17.30, con il Corso di Manovre Salvavita Pediatriche.

Per informazioni e iscrizioni scrivere a info@amdaitalia.org



 

Oltre al terrorismo Israele oggi deve fare i conti con un’altra minaccia incombente: un violento terremoto che potrebbe verificarsi in qualsiasi momento.


Israele si trova infatti sulla linea di faglia del rift siro-africano - un incrocio delle principali placche tettoniche africane e arabe - che attraversa il Mar Rosso, il Mar Morto e la Valle del Giordano fino alla Siria settentrionale. Una spaccatura più piccola si dirama anche a ovest attraverso la regione del Carmelo.


Nel 2012 Israele ha tenuto la sua prima esercitazione nazionale per testare la propria preparazione. Un decennio dopo, il 7 febbraio 2022, Israele ha lanciato formalmente un sistema nazionale di allerta precoce per i terremoti (EEWS) chiamato TRUAA che allerta l'Home Front Command israeliano in pochi secondi una volta che rileva i segni del movimento. Un sistema dove sono coinvolti anche i team di Magen David Adom che vengono addestrati appositamente per affrontare questi eventi estremi e sono costantemente in allerta in caso si verifichino. Il ruolo di MDA è inoltre cruciale nelle esercitazioni congiunte con IDF e tutte le forze di intervento israeliane che vengono effettuate periodicamente e che simulano un sisma di grande entità. La stessa nuova sede di MDA a Ramle è costruita per resistere a terremoti estremamente violenti.


Che la possibilità sia alta lo dimostrano la serie di scosse che hanno interessato il nord di Israele il 23 gennaio e poi ancora il 15 e il 16 febbraio del 2022, con tremori compresi tra i 3 e i 4 gradi di magnitudine. Inoltre la storia dell’area documenta come un terremoto sia capace ogni secolo di provocare centinaia di vittime. Malgrado l’alta tecnologia messa in campo, il prossimo non si potrà impedire, ma sicuramente lavorare duramente per prepararsi a questa eventualità permetterà di impedire che si trasformi in una catastrofe.


 

Aggiornamento: 29 mar 2022

In Israele la priorità è dare assistenza medica ai rifugiati. Nel conflitto i paramedici dell’organizzazione sono impegnati negli ospedali da campo e nel trasportare i feriti al sicuro.


L’impegno per i profughi dell’Ucraina è ormai tra le priorità di Magen David Adom sia in Israele, sia direttamente sul campo con diverse missioni nell’Est Europa e immediatamente a ridosso delle zone di combattimento.


In Israele il flusso di arrivi dall’Ucraina all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv è ormai costante e si stima che circa 13.500 rifugiati siano già nel Paese: diversi di loro necessitano cure mediche immediate e urgenti non appena scendono dall'aereo. Daniel Burger, CEO di MDA UK descrive così la situazione dopo una recente visita alla centrale operativa dell’organizzazione: “Il National Mobile Command & Control Center di MDA Centro è stato rapidamente trasformato in una linea di assistenza, per i rifugiati ancora in Ucraina e per quelli che arrivano in Israele. Viene gestito da persone di lingua russa e ucraina ed è diventato il primo porto di scalo per centinaia di persone coinvolte in questa tragedia umanitaria”.

Magen David Adom ha creato anche un numero telefonico, il 5160, appositamente dedicato ai rifugiati di questa emergenza, dove chiedere aiuto per trovare un pasto o una sistemazione o riabbracciare i propri cari che si trovano già in Israele.

La centrale operativa si sta occupando di mettere in contatto le famiglie che hanno membri in Ucraina – racconta Yonatan Yagodovsky, Direttore del dipartimento fundraising di MDA - ed è importante occuparsi anche di rassicurare sia i profughi che sono appena arrivati, sia i loro parenti che sono ancora nel paese in guerra. In più il nostro centro operativo sta ricevendo tantissime telefonate da israeliani preoccupati di trovare la maniera migliore per assistere i profughi: offrono cibo, attività ricreative, giochi per i bambini, vestiti caldi o qualsiasi cosa che ossa essere utile. È qualcosa di fantastico”.


Un’emergenza che nei prossimi giorni potrebbe assumere dimensioni ben più consistenti. “C'è la sensazione reale che questa calma preluda a quella che il primo ministro Naftali Bennett prevede sarà la più grande ondata di Aliya nella storia di Israele – continua BurgerMDA è l'unica organizzazione nel paese con la tecnologia necessaria per condurre un'operazione così complessa”.

Nel frattempo, il Magen David Adom ha iniziato a inviare squadre direttamente nella regione del conflitto e dintorni. Attualmente ci sono tre missioni separate in Ucraina e nell’Europa Orientale.


Nella prima, i paramedici e parte del personale di MDA di lingua russa e ucraina è impegnato a Kishinev, in Moldaviaper allestire un ospedale da campo di emergenza con una capacità di 4.000 persone. La seconda missione coinvolge i paramedici MDA che si uniscono alle ambulanze della Croce Rossa per trasportare pazienti da Odessa in Moldavia in modo che vengano sottoposti a cure. La terza missione è sotto l'egida del Ministero della Salute israeliano, e vede i paramedici di MDA unirsi all'ospedale da campo che sarà allestito a Leopoli per curare i pazienti in loco.

A questo impegno bisogna aggiungere le quattro ambulanze blindate che sono inviate in Polonia destinate ad attraversare il confine con l'Ucraina per assistere le squadre mediche locali e il centro di formazione virtuale per l’emergenza allestito da MDA per medici e studenti di medicina ucraini: un modo per condividere un’esperienza vitale quando si tratta di fornire assistenza medica in una zona di guerra. Ognuno di questi interventi è stato concordato con il Ministero degli Affari Esteri israeliano e la Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, con cui MDA è in contatto quotidiano.


Un consistente sforzo logistico di mezzi e personale al quale ciascuno di noi può contribuire supportando direttamente il lavoro di Magen David Adom con le proprie donazioni.




 

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