Gli sconti sono tanti e importanti: li offrono negozi di abbigliamento, produttori di prelibatezze gastronomiche, farmacie, palestre, centri estetici, agenzie di viaggio, B&B… l’elenco che diventa ogni giorno più lungo, comprende anche importanti istituzioni culturali come il MEIS, il Museo nazionale dell’Ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara, la Fondazione Memoriale della Shoah di Milano, i Musei Ebraici di Casale.

Già questo fa capire che non si tratta di una comune tessera di qualche circuito di consumatori, anzi in effetti nessuna tessera potrà mai offrirvi la cosa più importante di quanto vi dà la MADA Card: l’opportunità di contribuire a salvare vite acquistandola.

L’idea degli Amici di Magen David Adom Italia ETS nel creare MADA card è proprio questa: restituire l’affetto di chi vuole dare il proprio contributo al servizio di emergenza israeliano. Quindi a fronte di una donazione, a partire da 26 Euro, si ottiene una card che dà diritto a uno sconto medio del 10% su una quarantina di insegne ad oggi. La lista completa, in continuo aggiornamento, la trovate qui. Ricordatevi di controllarla spesso per vedere ogni novità!


Ogni MADA card è nominale e vale un anno. Verrà inviata a seguito di un contributo specificando nella causale Erogazione liberale a favore della MADA Card e il numero di tessere desiderate. Potrete poi ritirare la tessera nella nostra sede oppure chiedere l’invio gratuito al vostro indirizzo postale. Inutile dire che in questo periodo di feste non solo conviene usarla, ma è anche un ottimo regalo per amici e parenti!


È importante sottolineare (e ringraziare) lo straordinario contributo di aziende, esercizi commerciali ed enti culturali che hanno voluto partecipare offrendo sconti e servizi. Una rete di partner preziosa che ha ben compreso l’importanza dell’iniziativa.


C’è un’altra cosa di notevole da dire sulla MADA Card: è in numero limitato. Conviene affrettarsi.



Le tante spiagge di Israele destinate a una nuotata nel Mediterraneo sono sempre pattugliate dai volontari di Magen David Adom, ma il mese scorso Inbal Rauchwerger-Dayan si trovava in un posto fuorimano, dove era vietata la balneazione, per godersi semplicemente una serata con la sua famiglia, quando ha sentito grida di aiuto e ha notato delle braccia che si agitavano in aria. Inbal, che è una soccorritrice di MDA, sapeva bene cosa fare: ha chiamato subito il servizio di emergenza di MDA e ha mobilitato tutti per portare a riva gli incauti bagnanti, alternarsi nel praticare la Rianimazione Cardio Polmonare a una vittima e indirizzare le ambulanze alla spiaggia dalla strada principale.

Quella sera ha salvato sei persone che erano andate a fare una nuotata in acque pericolose. Grazie Inbal!









Per la nostra rubrica “Vite da volontario” vi parliamo di Danny Zerek e di sua moglie Tali, per una storia che è davvero uno di quei “miracoli” che accadono a chi sceglie di dedicare la propria vita a salvarne altre. Proprio uno di quei miracoli così belli che vogliamo raccontare…in attesa di Chanuccà.


Danny Zarek è un soccorritore di MDA e sua moglie Tali era incinta di 38 settimane, quando le si sono rotte le acque nel cuore della notte. Con l'ospedale più vicino a 30 minuti di strada nessuno dei due era troppo preoccupato, ma in pochi minuti le contrazioni di Tali sono aumentate rapidamente e la loro corsa in auto ha incontrato un posto blocco inaspettato sull'autostrada da Modiin a Tel Aviv.


La coda era lunga e Danny ha cominciato a intuire che non sarebbero mai arrivati all'ospedale in tempo. Così si è fermato all'uscita più vicina e ha chiamato il numero di emergenza di MDA. A peggiorare le cose in quel momento il telefono usato da Danny per chiamare i soccorsi era un vecchio modello senza GPS, cosa che grazie alla tecnologia applicata da MDA avrebbe potuto geolocalizzarlo facilmente. Così il volontario che ha risposto alla chiamata ha aspettato in linea fino a quando Danny ha potuto sentire le sirene dell'ambulanza.


In pochi minuti l'ambulanza dell'unità mobile di terapia intensiva (MICU) con due paramedici li ha trovati. Tali è stata caricata sull’ambulanza con Danny a seguirli in auto fino in ospedale almeno fino a che non ha visto un‘ambulanza con luci lampeggianti sul ciglio rendendosi conto che era quella che trasportava la moglie. Qualcosa non era andato proprio come previsto…


Danny si è fermato e ha aperto porte del mezzo giusto in tempo per vedere spuntare la testa di sua figlia e aiutare i due paramedici, Eyal Roth e Arin Tagger, a far nascere la sua bambina, Eden. Tali e la piccola Eden sono stati trasportati allo Shamir Medical Center e l'intera famiglia Zarek sta bene.


Danny è in MDA da più di 5 anni, ma non aveva mai assistito a un parto in ambulanza. A quanto pare sua figlia ha voluto regalargli questa emozione alle 2.30 del mattino, sul ciglio di una strada di Israele.