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Il 18 novembre u.s. il Presidente CRI Rosario Valastro ha firmato una dichiarazione per ribadire l’impegno dell’Associazione nel contrasto a qualsiasi forma di discriminazione e per ricordare l’annullamento delle misure razziali che, nel 1938, colpirono anche il personale CRI.


Alla firma erano presenti la Ministra Eugenia Roccella, la Presidente UCEI Noemi Di Segni, il Presidente Amici del Magen David Adom Italia, sez. Roma, Dr. Cesare Efrati e la dott.ssa Maria Enrica Monaco.


La Croce Rossa ribadisce i propri principi di neutralità e imparzialità, fondamentali per portare aiuto ovunque, senza pregiudizi, e per contrastare ogni forma di discriminazione e disinformazione.


Leggi qui di seguito il comunicato stampa completo:


CROCE ROSSA: IL PRESIDENTE VALASTRO SIGLA DICHIARAZIONE CONTRO LE DISCRIMINAZIONI RAZZIALI ALLA PRESENZA DI UCEI, AMICI DEL MAGEN DAVID ADOM E MINISTRO ROCCELLA

Roma, 18 novembre 2025 - Ribadire il contrasto a qualsiasi forma di discriminazione e rimarcare l’annullamento storico delle misure adottate e avverse al personale della CRI a seguito della promulgazione delle leggi per la difesa della razza (*). Questo l’obiettivo della sottoscrizione da parte del Presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, di una dichiarazione solenne, alla presenza del Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, del Presidente dell’UCEI, Noemi Di Segni, del Presidente dell’Associazione Amici del Magen David Adom in Israele (sezione di Roma), Cesare Efrati, e di Maria Enrica Monaco, membro della Commissione Didattica Nazionale Storia CRI.

“Viviamo in un mondo polarizzato dai conflitti, nel quale l’azione umanitaria del Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa è più che mai simbolo di Pace, speranza, inclusione, dialogo. Davanti alle oltre 130 guerre in corso, la nostra Neutralità è elemento fondante di un agire generoso e privo di pregiudizi. La nostra Imparzialità ci fa essere pronti ad alleviare le sofferenze delle persone con un unico discriminante, dare la priorità ai casi più urgenti. Questo è quello che siamo, questo è quello che facciamo nelle comunità del nostro Paese e in quei territori colpiti dalle guerre, con i nostri presidi sanitari, gli aiuti e gli operatori umanitari”. Così Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana, a seguito della firma del documento.

“Importante la consapevolezza della persecuzione legalizzata subìta nel ‘38 nei confronti anche di operatori sanitari di religione ebraica, agire oggi con coerenza per arginare ogni forma di discriminazione basata su pregiudizio e disinformazione, favorire alleanze e condivisione di prassi, e modelli di eccellenza anche israeliana nel salvataggio di vite e supporto all’emergenza sanitaria”. Queste le parole di Noemi Di Segni, Presidente dell’UCEI.

“Quello di oggi è un gesto di grande valore simbolico: la memoria storica rappresenta uno strumento essenziale per comprendere ciò che è stato e per contrastare le discriminazioni ancora presenti. È importante sottolineare, malgrado la disinformazione diffusa, che il Magen David Adom, l’organizzazione israeliana che vede da sempre medici, paramedici e personale di ogni etnia e religione lavorare fianco a fianco per salvare vite umane di qualunque credo, provenienza o nazionalità, operando da anni in piena cooperazione con la Croce Rossa. Un impegno comune che ribadisce quanto metodi, intenti e scopi delle due organizzazioni siano profondamente allineati quando collaborano per la salvezza di vite umane”. Così Cesare Efrati, Presidente dell’Associazione Amici del Magen David Adom in Israele.

“Gesti come quello compiuto oggi servono ad alimentare e a tenere viva la memoria ma anche a rendere il ‘mai più’ un impegno attuale. Il fatto che a rendersi protagonista di un atto così significativo sia un’organizzazione che da sempre porta il proprio aiuto nei teatri di guerra rende ancora più importante questo momento. Di fronte ai conflitti del nostro tempo bisogna combattere in ogni modo il germe del pregiudizio e della discriminazione, e aprire gli occhi su fenomeni come il nuovo antisemitismo che oggi si respira in Occidente e che dobbiamo contrastare con forza e consapevolezza”. Lo dichiara Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità.











 

I due corsi pratici di manovre salvavita pediatriche, organizzati a Milano il 24 novembre e a Roma il 3 dicembre grazie al contributo dell’UCEI sui fondi 8x1000 del 2025 e con il patrocinio dell’AME, hanno offerto a genitori, nonni e chiunque si prenda cura di bambini l’opportunità di imparare a reagire con sicurezza ed efficacia in situazioni di emergenza come soffocamento, arresto respiratorio o cardiaco.


Il messaggio che è risuonato più forte nella sala è stato chiaro e diretto: in caso di ostruzione delle vie aeree o di arresto cardiorespiratorio, bisogna iniziare subito le manovre salvavita e non fermarsi fino all’arrivo dei soccorsi.


Gli istruttori, Dr. Jacopo Jona Falco e il Dr. Vidal Yachia a Milano, e Daniele Terracina, Fabio Sandonnini, il Dr. David Korn a Roma, hanno guidato, con chiarezza e pazienza, i partecipanti passo dopo passo attraverso:

  • le manovre di disostruzione delle vie aeree (bambini e lattanti)

  • la rianimazione cardiopolmonare pediatrica

  • le posizioni di sicurezza e le procedure da seguire mentre si chiama il 112


Fondamentale è stata, oltre alla parte teorica, la pratica sui manichini: ogni partecipante ha potuto provare più volte le compressioni toraciche, le ventilazioni e le famigerate “pacche” e compressioni addominali fino a sentirsi sicuro di poterle eseguire davvero in caso di necessità.


Un grazie speciale a chi c’era

Un ringraziamento enorme va alle mamme e ai nonni, veri “nonni 2.0”, che hanno riempito la sala con energia ed entusiasmo, e ai piccoli bebè che, con i loro sorrisi, hanno reso l’atmosfera ancora più coinvolgente.

Grazie di cuore anche agli istruttori per la professionalità, la disponibilità e per aver risposto a ogni singolo dubbio (e ce n’erano tanti!).


Prossima occasione a Roma, 4 febbraio 2026 al Pitigliani

Posti limitati, iscrizione obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni scrivici in privato o controlla gli aggiornamenti sui canali della Comunità.

Imparare queste manovre richiede solo poche ore, ma può fare la differenza di una vita intera.

 

In un weekend segnato da forti precipitazioni in gran parte di Israele, un uomo di 54 anni è stato rianimato dai paramedici di Magen David Adom dopo essere collassato nella sua abitazione sabato, in un moshav di Be'er Tuvia, mentre cercava di liberare un canale di scolo invaso dalla pioggia torrenziale.


Il primo soccorritore a raggiungere il luogo è stato Issachar Weiss, dell’unità motociclistica del MDA, che si trovava nelle vicinanze e ha raggiunto la scena in soli quattro minuti, nonostante le difficili condizioni meteorologiche. Sul posto sono arrivati rapidamente anche altri mezzi di risposta immediata e un’unità di terapia intensiva mobile.


Weiss ha trovato l’uomo incosciente, disteso in una pozza d’acqua sotto la pioggia battente, e ha iniziato subito le manovre salvavita.

«Quando sono arrivato, l’ho visto a terra, completamente bagnato, e ho iniziato immediatamente la rianimazione», ha raccontato Weiss. «La pioggia aumentava di minuto in minuto, ma non potevamo perdere tempo. Vederlo tornare cosciente durante il trasporto in ospedale è un momento che non dimenticherò mai».


All’arrivo degli altri paramedici, le procedure di rianimazione, che hanno incluso circa undici scariche elettriche, hanno permesso di ripristinare il battito cardiaco. L’uomo è stato quindi trasportato in condizioni stabili al Kaplan Medical Center di Rehovot, dove ha successivamente ripreso piena coscienza.

 

 

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