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Vite da volontari #18: Alex Michigan, il fulmine d’argento che salva vite h24


La carriera di Alex Michigan come soccorritore di Magen David Adom è iniziata per caso più di 50 anni fa, nel 1971. Alex si trovava nei pressi di una sparatoria nella zona di Tiberiade a pochi km dal confine giordano: “Mi trovavo nella zona e ho iniziato subito a curare i feriti. Il capo del Magen David Adom della città rimase colpito dalla mia intraprendenza e dalle mie azioni, così mi reclutò e da allora sono un paramedico".

I soccorritori di MDA sono estremamente disponibili e pronti a sacrificare molto del loro tempo pur di salvare vite, ma Alex batte veramente ognuno di loro in termini di durata di servizio e reperibilità. "Sono reperibile 24 ore su 24 e sette giorni su sette - dice - Quando mi chiamano, lascio tutto quello che faccio e mi precipito sul posto".

La famiglia e gli amici di Alex Michigan quindi si sono abituati a vederlo ricevere una telefonata durante un evento familiare o una cena, prendere casco e kit medico e filare alla velocità di un fulmine con il suo scooter sul luogo di un incidente o dove qualcuno ha avuto un malore. Una volta che il suo telefono si accende, si lascia tutto alle spalle e si precipita a salvare un'altra vita, mentre sua moglie gli raccomanda di andarci leggero con l’acceleratore.

Si perché un po’ di prudenza è d’obbligo, visto che Alex Michigan ha ormai superato gli ottanta, è padre di quattro figli e nonno di 12 nipoti, ma non ha alcuna intenzione di ritirarsi presto dal servizio di emergenza. Quando gli è stato chiesto per quanto tempo ancora continuerà a rispondere alle chiamate ha risposto: "Mia nonna è morta a 103 anni".

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