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Magen David Adom onora la memoria di Ronen Engel z’’l, volontario soccorritore (EMT) del Kibbutz Nir Oz, il cui corpo è stato restituito domenica scorsa, dopo due anni di prigionia.

Ucciso durante gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, era stato rapito insieme alla sua famiglia e portato a Gaza.


Nei giorni precedenti alla sua morte, Engel stava completando la formazione come autista di ambulanza del MDA.

Il 7 ottobre fu colpito mentre correva per soccorrere i numerosi feriti del suo kibbutz. La sua borsa da soccorritore di primo intervento fu ritrovata abbandonata nel kibbutz. La moglie di Engel, Karina, e le figlie Mika e Yuval furono anch’esse rapite lo stesso giorno e successivamente rilasciate nell’ambito di uno scambio di ostaggi.



Ronen era un volontario stimato, competente e profondamente impegnato nel suo servizio,” ha dichiarato Eli Bin, direttore generale del Magen David Adom. “Anche quel giorno uscì di casa con il suo kit di pronto soccorso per soccorrere e proteggere i suoi vicini, e ha perso la vita compiendo la sua missione. Esprimiamo le nostre più sincere condoglianze alla famiglia e ci stringiamo a loro. Il suo esempio di coraggio e dedizione resterà per sempre nella memoria del MDA.”

 

Durante il digiuno di Yom Kippur, Magen David Adom (MDA) ha garantito assistenza medica a 3.022 persone in tutto Israele, confermando il proprio ruolo cruciale nella gestione delle emergenze anche nei momenti più delicati.


• 2.165 pazienti sono stati trasportati in ospedale per cure urgenti

• 293 persone hanno accusato malori legati al digiuno (svenimenti, disidratazione)

• 295 feriti in incidenti con biciclette, monopattini e skateboard

• 23 coinvolti in incidenti stradali, tra cui un 17enne investito a Tel Aviv

• 149 donne in travaglio trasportate in ospedale

• 3 nascite avvenute direttamente a bordo delle ambulanze MDA


La festività è stata segnata anche da tensioni: all’inizio di Yom Kippur, Hamas ha lanciato razzi, provocando l’attivazione delle sirene d’allarme e il ferimento lieve di sette persone in fuga verso i rifugi.


Nonostante le difficoltà, tra digiuno, incidenti e minacce missilistiche, i soccorritori, paramedici e volontari MDA hanno operato senza sosta, offrendo un servizio tempestivo e coordinato. Il loro impegno ha permesso a migliaia di cittadini di ricevere cure immediate, rafforzando la fiducia nella capacità di risposta del sistema sanitario israeliano anche durante la festività più solenne.

 

The Jerusalem Post, 21 settembre 2025. Traduzione e adattamento da un articolo di Esther Davis


Che si tratti di guerra, terrorismo, pandemia di COVID-19 o del 7 ottobre, Eli Bin è sempre lì, a proteggere Israele. 


Eli Bin, al 20° posto tra i 50 ebrei più influenti al mondo secondo il Jerusalem Post, è una figura chiave in Israele e dirige Magen David Adom, l’organizzazione di emergenza che quest’anno compie 95 anni. Sotto la sua guida, i tempi di risposta sono stati rivoluzionati grazie a soluzioni tecnologiche e organizzative tra le più avanzate al mondo.


La sua storia inizia a soli 15 anni, come giovane volontario in MDA. Dopo il servizio militare nelle Forze di Difesa Israeliane, Bin è tornato nell’organizzazione, diventandone un protagonista nel migliorare l’efficienza operativa. È stato il primo a raggiungere la carica di direttore generale provenendo dalle fila interne e, nonostante le responsabilità dirigenziali, continua a partecipare direttamente alle missioni con le squadre sul campo.

Per lui, guidare significa dare l’esempio. Non si limita a coordinare dall’alto, ma è presente sul terreno, fianco a fianco con i soccorritori, in ogni emergenza. Dalla guerra al terrorismo, dalla pandemia al 7 ottobre, la sua presenza è una costante nella difesa del Paese.


Il suo obiettivo principale è garantire la sicurezza di Israele e, grazie al suo lavoro, il Ministero della Salute ha riconosciuto Magen David Adom come l’unico ente nazionale per il primo soccorso e la gestione delle chiamate di emergenza. “Con questa decisione, ha spiegato Bin, agli israeliani basta comporre il numero 1-0-1 per sapere che i cinque soccorritori più vicini arriveranno subito sul posto.”


Bin ha inoltre promosso la creazione della banca del sangue nazionale più avanzata e protetta al mondo, progettata per garantire scorte adeguate all’IDF e agli ospedali in caso di disastri naturali, attacchi chimici o missilistici.


 

 

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