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Gli Amici del MDA Italia organizzano il giorno 24 maggio, presso la Sala del Bené Berith, un corso di primo soccorso in collaborazione con MDA (locandina in basso con tutte le indicazioni).


Il corso si concentrerà su quella manciata di minuti che separa l’evento drammatico (incidente, attacco terroristico) dall’arrivo dei soccorsi. Sapere cosa fare con esattezza, rimanere calmi e riuscire a farsi aiutare dai passanti fa la differenza. E tutto questo si impara. Gli israeliani, ormai maestri nel padroneggiare le emergenze, hanno messo a punto un protocollo chiaro e semplice da eseguire, ispirato a sette principi, valido ogni volta che ci si trova davanti ad una scena con persone ferite e indispensabile per agire rapidamente e con sicurezza per preservare la vita.


Di questo parlerà Felix Lotan, Paramedico Senior e Direttore del Dipartimento delle Emergenze di MDA con una grandissima esperienza sul campo, coadiuvato da Jacopo Jona Falco, medico responsabile della formazione di AMDA Italia.

Il corso riguarderà principalmente la gestione delle ferite da armi da fuoco, armi bianche, esplosioni e triage d’emergenza; uno scenario tristemente noto nella quotidianità della vita di Israele, costantemente sotto attacco terroristico, ma purtroppo attuale oggi in ogni parte del mondo.


Essere preparati è metà della vittoria: è il famoso motto di Miguel De Cervantes che il MDA ha fatto suo. Anche se non è possibile prevedere un’emergenza, ci si può preparare ad affrontarla. Per questo motivo gli Amici del MDA ti invitano a partecipare al corso e a fare la differenza in caso di bisogno.


Per iscrizioni al corso scrivi a:

info@amdaitalia.org


 

Sono ormai due mesi che Israele è sotto continui attacchi terroristici. Vengono lanciati razzi su tutto il territorio e per le strade si spara con le armi da fuoco sui civili, e li si accoltella.


In questo scenario il Magen David Adom è in prima linea nell’intervento tempestivo di soccorso. Le centrali operative ricevono 24/7 richieste di intervento, e l’allerta rimane sempre alta. Si registrano moltissimi feriti, trattati direttamente sul sito dell’attacco e poi trasportati nei più vicini ospedali, e purtroppo alcuni decessi. La centrale operativa e tutte le sedi MDA sono sovraccariche di lavoro, così come la Banca del Sangue.


I cittadini israeliani contano sul MDA, che è il servizio nazionale di emergenza e che risponde sempre velocemente e professionalmente, garantendo i migliori standard di trattamento. Lo staff e i volontari del MDA riescono ad intervenire tempestivamente grazie alla rete capillare sviluppata sul territorio, e alla prontezza e disponibilità di migliaia di paramedici, che arrivano ovunque entro 5 - 8 minuti dal ricevimento alla Centrale operativa della richiesta di soccorso.


In questo periodo così difficile, in cui il carico di richieste è drammaticamente aumentato e sfiora i limiti del possibile, il supporto dei donatori ha un impatto diretto nel garantire la continuità e l’eccellenza degli interventi, nel continuare a salvare tante vite.



 

Il 2023/5783 è un anno particolare: ricorre il 75esimo anniversario della nascita di Israele, e siamo nell'anno dell'Hackel, ossia del raduno. Come è noto, prima della distruzione del Tempio, il popolo si radunava ogni sette anni a Gerusalemme, per ascoltare dal Re parole di Torà. Ad oggi, si cerca di stare insieme, di sentirsi uniti, di pensare gli uni agli altri come fratelli.

Siamo anche alla vigilia di Pesach: fervono già i preparativi per la nostra liberazione dall'Egitto esterno e interiore. Questo è forse il tempo migliore per promuovere l'unità ebraica: queste tre circostanze, combinate insieme (75esimo, Hackel e Pesach), si presentano come le più adatte per pensare a tutti i componenti del popolo, specialmente ai più fragili.


E sono tra i più fragili le decine di migliaia di sopravvissuti alla Shoah che vivono in Israele in stato di indigenza, proprio coloro che, dopo l'orrore della guerra, hanno aiutato concretamente, con le loro energie, a costruire lo Stato di Israele. Le cifre si aggirano intorno ai 34 mila dei 161 mila sopravvissuti alla Shoah in Israele.

Non possiamo lasciarli soli e, come afferma Rav Michael Ascoli nel suo recente articolo Briciole di memoria (https://moked.it/blog/2023/02/09/briciole-di-memoria/): “E’ imperativo che in Israele finisca la situazione che vede un terzo dei sopravvissuti ancora in vita sotto la soglia di povertà. Non ha senso commuoversi alle loro lacrime una volta l’anno se nel resto dei giorni stentano a campare. (…) Ed è disperatamente urgente”.


Oggi forse possiamo alleviare questa situazione attraverso gli aiuti umanitari che offre il Magen David Adom a tutte le persone sole o in difficoltà, sostenendo il Fondo del MDA per il benessere dei sopravvissuti della Shoah (MDA Fund for the Welfare of Holocaust survivors).










 

Conferma la tua iscrizione cliccando sull'email che ti abbiamo inviato

Associazione Amici di Magen David Adom in Italia ETS

Sede legale Via Giacomo Leopardi, 1 - 20123 Milano

email info@amdaitalia.org
tel +39 392 006 9690
IBAN IT95L0200801664000106269375

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