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Martedì 16 novembre si è concluso il corso di Primo Soccorso “Salvare una vita è una cosa da ragazzi”, organizzato alla Scuola Ebraica di Milano: per una trentina di alunni ultima lezione e consegna degli attestati di partecipazione. Il progetto è stato creato per l’istituto di via Sally Mayer da Amici di Magen David Adom Italia ETS, insieme all’Associazione medica ebraica (AME) di Milano, avvalendosi della collaborazione di Croce Rossa Italia – Comitato di Milano. È stato rivolto principalmente ai ragazzi dagli 11 ai 18 anni. E’ bene sottolineare che ai ragazzi, oltre ai principi di primo soccorso è stato insegnato il valore del prestare aiuto senza aver timore. “Ciò che conta - hanno ribadito gli istruttori - è sapere di aver fatto quello che si doveva fare. Non potremo mai essere certi che un’altra persona lo avrebbe fatto al posto nostro”. La formatrice Lorena Bianchi ha inoltre messo in luce che il piacere di fare del bene, come per esempio fare del volontariato, è più grande di qualunque altro.


Un interessante “spin off” del corso, domenica 7 novembre, è stato dedicato agli insegnanti della Scuola. Quattro docenti hanno appreso le principali manovre salvavita da applicare in caso di emergenza, sempre sotto la guida dalla formatrice di CRI Barbara Brasca.


Conferma Silvia Voghera, coordinatrice nazionale Magen David Adom “E’ stata un’esperienza estremamente positiva sia per l’entusiasmo mostrato dai ragazzi, sia perché tutti hanno ben compreso l’utilità di avere questo corso; auspichiamo il prossimo anno di poterlo ampliare ad alunni e docenti”.

Nel frattempo arriva una notizia interessante per chi intende ampliare l’esperienza sviluppata durante il corso. Anche in Italia CRI sta per sperimentare un metodo di intervento che in Israele sta avendo molto successo: una app che, dopo una richiesta di soccorso, permetterà di rilevare nella zona, dove si presenta un incidente o un’emergenza, cittadini volontari formati per il primo soccorso, in modo che possano intervenire offrendo le prime cure, in attesa dell’ambulanza.




 

L’acquisto di una moto medica che operi in Israele per ricordare tutti i sostenitori italiani di MDA e, per questo motivo, dedicata al primo rappresentante di tutti i cittadini della nostra nazione, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. È l’obiettivo della prossima campagna degli Amici di Magen David Adom Italia ETS con la volontà di concluderla nel gennaio 2022, contestualmente alla fine mandato del Capo di Stato.

L’oggetto di questa donazione sarà ovviamente un mezzo made in Italy: per la precisione uno scooter PIAGGIO MP3 che si è rivelato uno strumento indispensabile per la rete di 7.000 Primi Soccorritori di MDA in grado di arrivare ovunque per prestare il Primo Soccorso essenziale fino all’arrivo dell’ambulanza. Il Piaggio MP3 con le sue due ruote anteriori sterzanti ha dimostrato una straordinaria tenuta di strada e una versatilità eccellente, tanto nelle vie strette delle città israeliane che sui terreni più difficili della costa o delle aree rurali. MDA ne ha ben 550 nel suo parco mezzi, alcuni dei quali hanno risposto a 2.200 interventi in soli due anni di servizio.

Un indispensabile mezzo di soccorso che ha contribuito anche ad unire Italia a Israele nel nome della salvezza della vita.

MDA è un Servizio di Emergenza che opera grazie al sostegno delle donazioni di tutto il mondo – spiega Sami Sisa Presidente degli Amici di Magen David Adom – gli aiuti provenienti dall’Italia sono minori di quelli di USA e Regno Unito, ma sono comunque un importante gesto di solidarietà verso chi salva vite ogni giorno. In più, il lavoro fatto con Piaggio in questi anni va sicuramente riconosciuto come un segno del made in Italy vincente. Ci piace l’idea di celebrare questa unione aprendo una sottoscrizione per dotare MDA di uno scooter decisamente un po’ più tricolore degli altri. Un mezzo che avrà una dedica speciale al nostro Presidente Sergio Mattarella. Sarà un modo anche per evidenziare il suo impegno nel mantenere forte il legame Italia - Israele espresso nel suo settennato con due visite ufficiali e le sue determinate posizioni contro antisemitismo e antisionismo”.

Da oggi la campagna “Una moto medica italiana dedicata al Presidente della Repubblica” sarà proposta anche su https://www.wishraiser.com/. La piattaforma che consente di sostenere la nostra organizzazione di partecipare a estrazioni periodiche con in palio viaggi ed esperienze indimenticabili.


 


Fino ad oggi abbiamo parlato spesso della Banca del Sangue, ma solo accennato a una banca altrettanto preziosa che sarà collocata anch’essa all’interno del nuovo complesso del Magen David Adom in fase di completamento a Ramle: la Banca del latte materno.

Una banca del latte è indispensabile per soddisfare le necessità dei neonati nati prematuri, ma è utile anche in altre situazioni, ad esempio per neonati che non possono essere alimentati al seno, o neonati affetti da patologie che impediscono un’alimentazione alternativa. Raccogliere e conservare il latte umano però presenta procedure complesse e oggetto di continui test. Per questo è molto utile la visione di questo servizio realizzato per un TG israeliano, dove si ripercorre il viaggio di questo preziosissimo alimento attraverso una delicata filiera messa a punto da MDA che si occupa del rapporto con le donatrici, della raccolta, della conservazione e della sua distribuzione dove necessario.

Il video racconta le forti relazioni che il latte materno crea tra le diverse donne: c’è chi ha donato nel corso del tempo ben 160 litri alla banca e chi non avendo abbastanza latte, con un figlio di quattro mesi allergico ai sostituti del latte materno, riceve donazione costanti da altre mamme. Tutte le donatrici vengono sottoposte a screening medici e a indagini sul proprio stile di vita e dal personale della Banca del Latte. A una madre viene chiesto se si fida del latte che riceve: “Mi fido perché le donne vogliono aiutare altre donne in difficoltà” risponde.

Il video entra nei dettagli sulla meticolosa procedura del trattamento del latte, conservato dalle madri nel congelatore fino al ritiro di MDA, per poi essere analizzato, diviso per data di consegna, sottoposto a diversi trattamenti e infine conservato a -80° in quello che è chiamato “uno dei luoghi più sterili del mondo”.

Una curiosità: le pareti dei laboratori sono colorate di giallo paglierino per non intaccare la vitamina C presente nel latte.

 

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tel +39 392 006 9690
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