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Giovedì 24 giugno, il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha visitato la sede nazionale del Magen David Adom (MDA) a Ramla, accompagnato dagli alti rappresentanti dell’organizzazione.


Durante la visita alla Centrale Operativa, il Primo Ministro si è rivolto via radio a tutto il personale e ai volontari dicendo:

“Sono profondamente colpito dal sistema che avete costruito e dalle decine di migliaia di volontari che avete. Voglio ringraziarvi a nome dei cittadini israeliani perché fate un lavoro incredibile per salvare vite. Siete straordinari”.


Oltre a visitare il Centro Nazionale per i Servizi del Sangue e la Centrale Operativa d’emergenza, è stato aggiornato sulle operazioni svolte dal MDA durante l’Operazione “Am K’Lavi – Leone che risorge”: il soccorso ai feriti degli attacchi missilistici iraniani, l’evacuazione di pazienti e neonati prematuri e l’attivazione di campagne per la raccolta di sangue.


Durante l’incontro con il personale, il Primo Ministro ha reso omaggio ad alcuni volontari, tra cui Dalia Farihat soccorritrice (EMT) che, tornando a casa dopo un turno mattutino, si è trovata vicino al luogo d’impatto di un missile e ha immediatamente soccorso due feriti gravi, tra cui un ragazzo di 16 anni colpito al collo da una scheggia, salvandogli la vita.


Netanyahu ha concluso con parole di profonda ammirazione: “La rete di personale e volontari del MDA rappresenta ciò che di meglio esprime il popolo d’Israele. Mi è stato detto che il MDA è uno dei migliori servizi di emergenza al mondo, ma voglio dire chiaramente che, se il MDA si distingue per la sua eccellenza, lo deve alle persone straordinarie che ne fanno parte.


Infine, il Direttore Generale di MDA Eli Bin ha detto che il Magen David Adom è riuscito a far fronte alle difficili sfide recenti grazie a una preparazione di altissimo livello, all’avere equipaggiamenti adeguati, a tecnologie avanzate e, soprattutto, al sostegno che abbiamo ricevuto nel corso degli anni. E ha concluso “Con questa visione condivisa e questo impegno comune, possiamo garantire un futuro più sicuro per tutti”.

 


 

Fino a ieri, Israele è stato colpito giorno e notte da missili - attacchi distruttivi che hanno provocato vittime tra i civili e devastato case, aziende, ospedali e spazi pubblici.


Il Paese ha vissuto giorni di grande tensione e sofferenza. Ora, una tregua è entrata in vigore. Ma le ferite restano aperte e il bisogno di sostegno è più urgente che mai.


Con l’avvio dell’Operazione “Am K’Lavi - Leone che si rialza” e la dichiarazione dello stato di emergenza speciale nella mattinata di venerdì 13 giugno, il Magen David Adom ha immediatamente portato il proprio livello di allerta al massimo grado di operatività.

Tutte le ambulanze, le unità mobili di terapia intensiva, le motociclette d’emergenza e i veicoli di primo intervento sono stati completamente equipaggiati e mobilitati. Decine di migliaia di soccorritori — ebrei, musulmani, cristiani e drusi — hanno lavorato senza sosta per curare i feriti e rispondere a ogni richiesta di aiuto.

Ma questo sforzo straordinario ha comportato costi straordinari. Le operazioni in tempo di crisi generano costi maggiori per almeno 180.000 euro al giorno: carburante, forniture mediche, pasti per gli equipaggi, interventi attivi giorno e notte. Le squadre del Magen David Adom hanno finora assistito 1.347 feriti, tra cui:

 • 28 deceduti• 17 in condizioni gravi• oltre 400 curati per traumi psicologici


La tua donazione non è solo un gesto di solidarietà: è un’ancora di salvezza. Con il tuo contributo possiamo rifornire le ambulanze, proteggere i soccorritori e garantire che nessuna chiamata d’emergenza resti senza risposta.


🎯 Agisci oggi. Ogni minuto conta.


Messaggio del Presidente dello Stato d'Israele, Isaac Herzog, & Mrs. Herzogthat durante la visita al Marcus National Blood Services Center a Ramle di lunedì 23 giugno 2025.

 

Aggiornamento: 26 giu 2025

Focus: tecnologie innovative nella gestione delle emergenze

di Silvia Voghera, Coordinatrice Nazionale AMDA Italia

Il 9 giugno, sulla suggestiva terrazza del The Hive Hotel di Roma, si è svolta una significativa Cena di Gala organizzata dagli Amici di MDA Italia, per sostenere Magen David Adom, il Servizio Nazionale di Emergenza medica pre-ospedaliera di Israele.

La serata, resa possibile grazie alla generosità della signora Judy Saphra, Vicepresidente di MDA UK e Presidente onoraria di AMDA Italia, ha visto la partecipazione di numerose autorità, sostenitori romani e rappresentanti internazionali di MDA, in un clima di solidarietà e impegno condiviso.


Dopo l’introduzione del Dr. Cesare Efrati, Presidente della sezione romana di AMDA, il Presidente nazionale Gianemilio Stern ha ringraziato i presenti per il loro sostegno costante, sottolineando l’importanza di rafforzare MDA per affrontare le sfide del 2025. Ha ricordato come MDA, grazie alla generosità dei donatori, sia riuscita a rispondere con prontezza a ogni emergenza negli ultimi diciannove mesi.


Ospite d’onore della serata è stato Mr. Alon Fridman, Vicepresidente per le Relazioni Internazionali di MDA Israele, che ha illustrato le tecnologie avanzate adottate da MDA: un sistema di comando e controllo tra i più evoluti al mondo, basato su algoritmi predittivi, intelligenza artificiale e localizzazione in tempo reale. Queste tecnologie permettono di ottimizzare i tempi di intervento, inviare automaticamente i soccorritori più vicini e fornire agli ospedali informazioni in tempo reale prima dell’arrivo dei pazienti.

Particolarmente toccante il ricordo dell’intervento del MDA durante l’attacco del 7 ottobre, quando le squadre dell’organizzazione hanno salvato migliaia di vite grazie a un’integrazione perfetta tra tecnologia, esperienza e coraggio umano.


Ha concluso la serata l’intervento del Prof. Emanuele Ottolenghi, Senior Advisor 240

Analytics LTD, che ha offerto una riflessione sul ruolo di Israele e del MDA nel contesto attuale. In un momento di crescente isolamento internazionale, MDA rappresenta un baluardo di valori universali e un punto di riferimento vitale per il popolo ebraico e per l’umanità intera.


Magen David Adom salva vite da 95 anni. Oggi più che mai, ha bisogno del nostro supporto per continuare la sua missione.


l'intervista a cura di Claudia Conte Fridman: "Il volontariato e la lezione del 7 ottobre" pubblicata su Il Tempo:


 


 

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