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Un ringraziamento a tutti gli intervenuti al corso di manovre salvavita pediatriche che si è svolto a Milano il 6 aprile e a Jacopo Jona Falco, soccorritore esecutore del 118, caposervizio di ambulanza, e laureando alla facoltà di Medicina.

Un corso come questo è estremamente utile a genitori, insegnanti, educatori, baby-sitter e in generale a chi è a contatto con bambini piccoli, perché permette la conoscenza e l’acquisizione della rianimazione cardiopolmonare e delle competenze necessarie ad intervenire su soggetti in età pediatrica che possono essere vittime di arresto cardiaco improvviso o di ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo. Un’eventualità che purtroppo riguarda un gran numero di incidenti tra le mura domestiche o nelle scuole. In particolare proprio l'ostruzione delle vie aeree, dovuta a cibo, palline di gomma giochi, caramelle se non prontamente trattata, in pochi minuti può evolvere in conseguenze fatali.

Prevenire è fondamentale, ma quando il pericolo si manifesta è fondamentale sapere come agire in modo veloce ed efficiente e un corso come questo insegna a farlo.



 


La vita di Victoria Leshiner era del tutto normale fino a circa un mese fa. Una donna di famiglia ebraica, come tante a Donetsk, in Ucraina. Poi sono iniziati i combattimenti e Victoria ha dovuto cercare una via di fuga per sé e per i suoi due figli, mentre suo marito è rimasto in Ucraina per partecipare allo sforzo bellico.


Victoria aveva già vissuto in Israele 20 anni fa e ha un fratello che vive a Tel Aviv: la decisione di tornare è stata naturale. Ha fatto i bagagli e si è trasferita a vivere con lui insieme alla figlia di 20 anni al figlio di 12. Pochi giorni dopo aver trovato una sistemazione ha cercato lavoro per finanziare la sua nuova vita, ma anche per aiutare i rifugiati ucraini.

Il personale del Magen David Adom l'ha contattata offrendole un posto presso il Refugee Call Center di MDA che fornisce assistenza ai rifugiati dall'Ucraina, lavorando in collaborazione con il Ministero del Welfare e JDC Israel. Un progetto per il quale MDA ha istituito anche uno speciale numero verde: il 5130.

"Volevo trovare un lavoro che potesse aiutare gli altri e sono arrivata in un posto con persone adorabili e grandi valori umani – racconta Vittoria - MDA si fida di me e apprezza quello che faccio e, al di là della grande organizzazione e capacità nel soccorso, hanno un grande cuore. Chi non c'era non può capire l'entità del disastro: le persone in Ucraina sono senza casa, senza acqua, cibo e medicine. I bambini vedono corpi per strada e gli aerei continuano a bombardare".

In conclusione - ha detto emozionata- Grazie al cielo c'è lo Stato di Israele, che aiuta l'Ucraina e i rifugiati. Ora vorrei solo che la pace torni e che giungano tempi migliori".





 

Nel corso degli anni gli Amici di Magen David Adom hanno contribuito a donare diverse tipologie di mezzi a MDA, soprattutto moto mediche e ambulanze. La nuova campagna che lanciamo oggi ha un obiettivo diverso. Per la prima volta la nostra raccolta fondi sarà dedicata all’acquisto di un’auto medica, anzi secondo la definizione di MDA un “First Response Vehicle”.


Israele presenta tipologie di territorio molto differenti: città con centri storici angusti e grandi periferie, piccoli centri urbani deserti, paesaggi montani, spiagge, grandi arterie di scorrimento… Per ognuno di questi scenari un’organizzazione che ha fatto della rapidità il suo punto di forza, deve avere il mezzo più adatto per arrivare dove serve portando i primi soccorsi.

L’auto che abbiamo scelto di attrezzare è formalmente un’utilitaria: una Kia Picanto. Si tratta di un veicolo veloce, ma anche facilmente manovrabile nel traffico che consente di fornire una risposta immediata alle emergenze in aree densamente popolate, anche in condizioni meteorologiche che renderebbero più complicato l’utilizzo di una moto. Come vedete dall’immagine, questo allestimento particolarmente elaborato ci fa capire subito che l’auto avrà diverse dotazioni all’avanguardia trasportando attrezzatura medica di emergenza e un'équipe medica. È il veicolo ideale per rafforzare l'Unità di Primo Soccorso. Per di più consumando poco, il che di questi tempi non guasta.

Una piccola utilitaria con un cuore d’oro perché a bordo troveranno posto diversi kit di primo soccorso, un Defibrillatore/AED, un monitor, una barella pieghevole, una radio, un Tablet e quanto necessario per collegarsi con la centrale operativa e monitorare in diretta le condizioni del paziente che si sta soccorrendo.


Siamo sicuri che sarete al nostro fianco per dotare MDA di un nuovo mezzo così utile alla sua missione di salvare vite.




 

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