Associazione amici di Maghen David Adom

Amici MDA Italia

Operazione: “Salviamo Zohar Katz”

Nel corso della scorsa settimana il Maghen David Adom, con la collaborazione del Ministero degli Esteri Israeliano, ha trasportato 100 sacche e il plasma congelati, in Perù, per salvare la vita di Zohar Katz, una turista israeliana di 22 anni, ricoverata a Lima, in gravi condizioni a causa di un’infezione batterica.
Non appena l’ospedale in Perù ha dato semaforo verde per l’operazione, il paramedico del Maghen David Adom Yonat Daskal ha portato 100 sacche e il plasma e ha raggiunto il Dott. Asher Moser, esperto ematologo del Maghen David Adom, già sul posto da ieri.
Venuto a conoscenza della situazione di Zohar Katz, il Maghen David Adom aveva contattato la famiglia della ragazza e messo in contatto la Prof.ssa Eilat Shinar, Direttrice della Banca del Sangue del Maghen David Adom, con i medici in Perù, per ricevere le indispensabili autorizzazioni per il trasporto del sangue. Nel mentre, il Maghen David Adom preparava dozzine di componenti di sangue e li imballava nella maniera adeguata affinchè venissero mantenute le temperature necessarie.
Appena ricevuta l’autorizzazione finale, il paramedico Daskal ha portato le 100 sacche congelate in Perù. Da stamattina queste unità aiutano a rendere stabili le condizioni di Zohar e permetteranno al Maghen David Adom di riportarla presto in Israele per le successive cure.
Il Direttore Generale del Maghen David Adom, Eli Bin: “Nei giorni scrosi abbiamo corso contro il tempo in una complicata operazione, aiutati dal nostro ematologo a Lima. E’ stato un processo complicato che ha avuto bisogno di tante approvazioni ed autorizzazioni. I medici e paramedici del Maghen David Adom mandati in Perù stanno facendo tutto il possibile per Zohar. Speriamo di riportarla presto a casa. Il Maghen David Adom continuerà sempre a fare tutto il possibile per salvare vite umane, in Israele e nel mondo.

 

 

 

I seminari internazionali sull’ Emergenza: la nostra passione!

Foto seminario internazionale emergenza Dicembre 2016

(articolo liberamente tratto da un’intervista di Sara Castelnuovo pubblicata sulla pagina Facebook Progetto Dreyfus)

Si è appena concluso in Israele il 6º Seminario Internazionale del Maghen David Adom sull’Emergenza medica e la risposta alle catastrofi, che ospita partecipanti provenienti da tutto il mondo.

I partecipanti al 6° Seminario Internazionale del MDA sull’Emergenza

Tra i 16 partecipanti, anche 8 italiani, tra cui Luciana, che ha 47 anni ed ha lavorato per 20 anni come anestesista/rianimatore in Cardiochirurgia ed in un Trauma Center a Torino. Da febbraio lavora in una struttura di Maxiemergenza (unica pubblica in Italia) dotata di un EMT di tipo 2 (emergency medical team with Surgery) in fase di accreditamento presso l’Unione Europea ed il World Health Organization.

Il gruppo dei partecipanti italiani

Gli altri partecipanti provengono da USA, Canada ed India: medici, infermieri, ma anche un vigile del fuoco ed una donna che lavora nel campo della pubblica amministrazione, tutti accomunati dall’interesse per la medicina delle catastrofi che, in Italia per esempio, non ha ancora una propria identità, neppure nell’ambito del sistema di emergenza territoriale 118. “Siamo consapevoli che qui possiamo imparare molto sulla gestione dei disastri, non tanto in termini clinici quanto organizzativi – dice Luciana  – l’obiettivo della struttura in cui lavoro è creare una sorta di gemellaggio con il MDA per organizzare in futuro corsi e simulazioni in Italia.”

È già stata fissata una data nel 2018 in cui l’organizzazione di primo soccorso ufficiale israeliana sarà in Italia per tre giorni di lavoro pratico con simulazioni di catastrofi territoriali. “Devo dire che questo seminario, oltre ad essere stato istruttivo e costruttivo, è un punto di partenza per lavorare insieme agli israeliani in scenari che potrebbero un giorno purtroppo, diventare reali”. Leggi tutto

Accordo sanitario fra Italia, Israele ed Etiopia

Lo scorso 11 gennaio, è stato firmato un accordo trilaterale tra Israele, Italia ed Etiopia per promuovere la cooperazione nel campo sanitario; in particolare, l’accordo prevede una stretta collaborazione nell’utilizzo delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT) nel suddetto settore, così come nell’aggiornamento e nel training del personale specializzato.

Gli enti coinvolti in questa iniziativa sono il MASHAV​, il Ministero della Salute etiope e il Ministero degli Affari Esteri italiano. L’accordo è stato firmato ad Addis Abeba dall’Ambasciatore israeliano in Etiopia, S.E. Belaynesh Zevadia, a nome del MASHAV, dal Ministro della Salute etiope, Prof. Yifru Berhan, e dall’Ambasciatore italiano in Etiopia, S.E. Giuseppe Mistretta, a nome del Ministero degli Affari Esteri italiano.

Da sinistra a destra: Ambasciatore Belaynesh Zevadia, Ministro Yifru Berhan, Ambasciatore Giuseppe Mistretta – Copyright: MASHAV

 

Ruwa Mansour: una bella storia nella tragedia

Ruwa Mansour, medico volontario del Maghen David Adom alla stazione di Tira, era a Istanbul, alla discoteca Reina, con tre amiche,  per festeggiare il Capodanno.

Ruwa: “La giornata era perfetta, eravamo in viaggio, ci stavamo divertendo. Chiacchieravamo, ridevamo, poi ho sentito dei colpi e  ho capito che si trattava di un attacco terroristico, ho cominciato a correre, ho visto una pallottola entrare ed uscire dalla mia gamba, non mi sono accorta di essere ferita anche a una mano.”

Nonostante le sue ferite Ruwa, nascosta per 50 minuti con gli altri ostaggi, ha sentito il bisogno di soccorrere gli altri feriti.

Ora è in Israele, l’attendevano all’Aeroporto Ben Gurion gli amici della stazione di Tira del MDA: “Mi sono sentita a casa”

Le quattro amiche sono  tutte ferite, una di loro è morta.

“Le ferite fisiche fanno meno male del trauma, voglio cercare di superarlo  per tornare al mio volontariato al MDA, mi sono  già iscritta al prossimo turno sull’Unità di cura intensiva”.

Il Maghen David Adom è fra le organizzazioni più stimate in Israele

L’articolo pubblicato il 28 novembre 2016 su Yedioth Aharonoth riporta il risultato dell’indagine sociologica, condotta dall’Istituto Rotem per la Conferenza di Sderot, che si è tenuta al Sapir College. In base a questo sondaggio, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) e il Maghen David Adom (MDA) si riqualificano anche quest’anno come le organizzazioni più ammirate dagli israeliani, confermando la preferenza emersa negli ultimi anni.

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Yedioth Aharonot del 28 Novembre 2016