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Questo video è speciale: una testimonianza commovente di una coesistenza che in queste ore sembra dimenticata. Viene da Lod, la città dove sono stati più violenti gli scontri da quando è cominciata la crisi che ha colpito Israele.

Il video comincia con il briefing del personale della sede operativa di MDA nella città. Che non sia un giorno normale lo si capisce dalle istruzioni che vengono date agli equipaggi delle ambulanze: devono sapere come comportarsi nel caso il mezzo venga assaltato e fatto oggetto di lanci di pietre; ma soprattutto questo è un giorno triste perché a condurre la riunione non c’è Yosef, il comandante della sede di MDA di Lod.

Yosef Ismail è in lutto, due giorni prima un missile proveniente da Gaza ha centrato la casa dove viveva la sorella uccidendo suo cognato e sua nipote di 15 anni. È un soccorritore esperto, ma nonostante questo, la scena drammatica che ha trovato sul luogo dell’esplosione lo ha segnato profondamente. Oggi tutto il suo team, la sua “famiglia di MDA”, lo abbraccia e lo conforta.


Il video ci porta poi nelle strade di Lod insieme ai volontari di Magen David Adom con casco e giubbotto antiproiettile, intenti a soccorrere i feriti e a non cadere in qualche imboscata. In questa città il personale di MDA è formato per metà da arabi, come lo stesso Yosef Ismail, che magari hanno rinunciato alle vacanze di fine Ramadan per ritornare in servizio, e per metà ebrei. Volontari, medici e paramedici che considerano i disordini nella loro città uno scontro tra fratelli, difficilmente comprensibile alla luce sia di ciò che era Lod prima dei disordini, sia della loro esperienza in MDA. Lo spiega Shady volontario arabo di MDA “Non è mai stato così, in questa città abbiamo sempre vissuto insieme. E’ come vedere due fratelli che lottano, ma possono questi fratelli risolvere la situazione? Sì, se c’è volontà c’è una strada”. Lo conferma il suo collega Ofir, ebreo: “Io sono nel Magen David Adom da oltre 20 anni è c’è sempre stata coesistenza tra arabi ed ebrei. Con Shady mangiamo insieme, dormiamo insieme, siamo amici nel cuore e nell’anima”. E un’altra volontaria descrive così l’esperienza peculiare in MDA “Le persone dovrebbero venire in questa stazione per vedere da vicino la nostra quotidiana coesistenza, che è reale e dimostra come possiamo superare qualsiasi cosa”.


Da circa dieci giorni MDA è impegnata ogni giorno in centinaia di azioni di soccorso conseguenti ai disordini nelle città israeliane e al lancio di razzi dalla striscia di Gaza. Decine i trasporti urgenti in ospedale per feriti in condizioni critiche, moltissimi sono stati colpiti da schegge di ordigni o frammenti di vetri, o sono in stato di shock per i bombardamenti. Le regioni più coinvolte sono quelle di Ashdod, Lachish, Eshkol e Beer Sheva. Domenica pomeriggio, subito prima dell’inizio di Shavuot, sono ricominciati i razzi ed è stata colpita una sinagoga di Ashkelon, per fortuna i fedeli non erano ancora arrivati, altrimenti sarebbe stata una strage.

Dall'inizio delle operazioni "Guardian of the Walls", 324 feriti hanno ricevuto cure mediche da EMT e paramedici MDA in tutto il paese e a questi va a sommarsi l’assistenza medica a 194 persone ferite dalle rivolte cittadine.

MDA continua incessantemente anche la raccolta di sacche di plasma destinate agli ospedali di tutto il paese.


 

Pandemia e stress: i suggerimenti di MDA Italia per vivere meglio

Iniziativa promossa da MDA Italia ETS, col patrocinio dell'UCEI




Il Covid-19 arretra, si torna a vivere all’aperto, ma per molti il vero problema è il ritorno in ufficio: siamo disabituati a rimanere così tanto tempo in un luogo chiuso con estranei. Niente paura, è un disagio comune, come ci spiega il dott. Mirco Aharon Ferrari in questa nuova puntata dei “suggerimenti di MDA per vivere meglio pandemia e stress”. Ecco come superarlo.



Se vorrete dimostrare il vostro gradimento all’iniziativa con una donazione, ne saremo molto lieti!


Guarda tutte le puntate:





 

Centinaia gli interventi in tutta Israele per soccorrere le vittime dei razzi e della violenza di strada con il rischio di diventare un bersaglio.


Mentre le notizie da Israele diventano di ora in ora più drammatiche e sale il numero delle vittime, Magen David Adom è attivamente impegnato a prestare i soccorsi in quello che è ormai un conflitto globale che coinvolge tutta Israele. Sono centinaia gli interventi delle ambulanze di MDA nella zona costiera, da Ashkelon fino a Tel Aviv, effettuati letteralmente sotto la pioggia di razzi (più di mille dall’inizio della crisi) lanciati da Gaza.


Frequenti i trasporti in ospedale di vittime da schegge. A Holon, sobborgo di Tel Aviv, una delle scene più drammatiche del bombardamento terroristico è stata descritta dal soccorritore di MDA Ronen Sonens: "All'arrivo abbiamo visto un autobus e diverse auto in fiamme. Accanto all'incendio c'era una donna di 30 anni, pienamente cosciente e gravemente ferita da schegge allo stomaco e alle estremità. Inoltre, c'era un uomo di 50 anni con ferite da schegge alla testa e allo stomaco. Infine, una bambina di 5 anni con ferite da schegge sul suo corpo e 3 altri feriti da schegge di vetro. Abbiamo fornito loro cure salvavita e li abbiamo trasportati in ospedale”.



Il personale medico paramedico e tutti i volontari sono anche massicciamente mobilitati per soccorrere i feriti nelle città coinvolte dalla violenza, in particolare Gerusalemme e Lod. In questo momento sono circa 50 le persone che hanno avuto bisogno di cure mediche urgenti del personale di MDA impegnato nelle strade, tra queste un 56enne in gravi condizioni con ferite alla testa per il lancio di sassi. Una sassaiola ha anche colpito le ambulanze di MDA intervenute per i soccorsi, a Taibeh, nel centro di Israele, una pietra ha colpito direttamente la sedia del paramedico per fortuna senza vittime, ma ogni ambulanza è preziosa in questa situazione e sottrarre un mezzo all’operatività mette a rischio delle vite. Quello di “sparare sull’ambulanza” è diventato una minaccia molto concreta dopo che Hamas ha cominciato a usare razzi anticarro contro veicoli israeliani nel sud del paese provocando due morti e un ferito, evacuati dall’intervento di un elicottero di MDA.


Oltre a occuparsi delle vittime e feriti negli attacchi, Magen David Adom ha evacuato 46 persone negli ospedali delle zone coinvolte degli attacchi missilistici. Inoltre la banca del sangue di MDA ha distribuito 650 unità di plasma agli ospedali.


"Magen David Adom rimane al massimo livello di allerta e continuerà a fornire assistenza medica e aiuti salvavita, anche durante gli attacchi missilistici" - ha dichiarato Eli Bin, direttore di MDA - il nostro personale e le ambulanze continueranno a lavorare 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per mantenere gli israeliani al sicuro, indipendentemente dalla situazione”.



Anche noi possiamo aiutarli, doniamo adesso per ambulanze, plasma, materiale medico. Quello che arriverà oggi farà la differenza nell’emergenza di domani.



 

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