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Si è celebrato lo scorso 14 maggio il 76esimo anniversario dell’Indipendenza dello Stato di Israele. Come ogni anno, il Magen David Adom ha acceso – insieme ad altre organizzazioni – una fiaccola durante la cerimonia ufficiale, per ricordare l’impegno e il contributo costante che viene dato da molti decenni alla costruzione e al benessere dello stato.



La storia del MDA è strettamente intrecciata con quella di Israele.

Stabilitosi ufficialmente a Tel Aviv nel 1930, ma sorto già durante la Prima Guerra Mondiale sia a Jaffa che a New York grazie allo stesso gruppo di leaders, il MDA ha partecipato attivamente alle vicende dello stato nascente. In stretta collaborazione con le forze di difesa ebraiche (l'Haganà), il MDA è stato composto sin dall’inizio da medici volontari e ha avuto come obiettivi principali il soccorso e la formazione relativa. Sono stati addestrati da subito civili e militari e il soccorso ai feriti si è progressivamente esteso dall’area urbana di Tel Aviv fino a Gerusalemme e Jaffa per poi, nel tempo, arrivare a comprendere tutto il territorio dello Stato attuale.


Nell’aprile del 1936 e per i successivi 6 mesi, bande armate incitate dal Mufti di Gerusalemme – ostile all’idea di uno stato ebraico – perpetrarono una serie di atti di terrorismo contro civili ebrei e contro arabi moderati, uccidendo molte persone e distruggendo migliaia di case e alberi. Il Magen David Adom si organizzò prontamente per soccorrere i feriti e portare aiuto agli anziani e ai bambini rimasti senza casa. Venne fondata la prima associazione di donatori di sangue, nucleo della successiva Banca del Sangue.

Nel settembre 1937 ci fu una nuova ondata di azioni terroristiche da parte di estremisti arabi, prontamente arginate dalle forze di difesa, di cui il MDA ha sempre rappresentato il corpo medico.

A seguito delle rivolte arabe, venne redatto dal governo britannico (allora reggente dell’intera zona) un documento controverso, chiamato White Paper. Questo documento non fu mai applicato in tutte le sue restrizioni a causa di una domanda di immigrazione crescente, anche illegale, che seguiva le condizioni progressivamente più difficili degli ebrei europei.

In questo frangente e fino alla dichiarazione dello Stato di Israele, il MDA fu impegnato in operazioni di salvataggio degli ebrei europei e russi ritenute dagli inglesi contro legge. In collaborazione con la Haganà, il MDA riuscì a salvare migliaia di ebrei, trasportati segretamente per mare in imbarcazioni di fortuna.


Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale nel 1939, il Magen David Adom si trovò pronto ad affrontare sfide difficili e prendere su di sé nuovi incarichi. Il numero dei volontari (in prevalenza donne, poiché gli uomini erano chiamati a combattere oltreoceano sotto il comando inglese) era aumentato in modo costante nel tempo, consentendo ai soccorritori di prendersi cura delle centinaia di vittime rimaste ferite a causa dei ripetuti attacchi aerei italiani e tedeschi. Vennero intensificati i corsi di primo soccorso tra la popolazione civile, e vennero portate a 20 le unità mobili operative sul campo.


Nel 1947 si contavano 24 sedi operative del Magen David Adom, circa 5mila volontari e 28 ambulanze. In quella primavera, David Ben-Gurion, futuro leader dello Stato di Israele, prese il comando della Haganà. L’anno successivo, il Governo Provvisorio d’Israele, appena formato, incaricava la Haganà della difesa ufficiale del paese che prendeva quindi il nome di Zeva Haganah Le -Yisrael, ovvero Israel Defence Forces (IDF). 


Tra il novembre 1947 e il maggio 1948 si susseguirono molteplici attacchi ad autobus, macchine e villaggi ebraici da parte dei terroristi arabi che rifiutavano la proposta delle Nazioni Unite di creare due stati, uno ebraico e uno arabo. Scoppiò la Guerra di Indipendenza. Il Magen David Adom distribuì medicinali ed equipaggiamento per il primo soccorso in tutti i centri abitati e stabilì punti di raccolta del sangue in molte città. In tutti gli attentati, i volontari si prodigarono con grande rapidità ed efficienza per aiutare e soccorrere i feriti e la banca del sangue stabilita a Gerusalemme rifornì gli ospedali della città e delle zone limitrofe.


Si può dire a pieno titolo che durante la guerra, il MDA rappresentò una parte integrante delle forze militari e fu molto lodato per il suo impegno nelle operazioni di salvataggio.


Appena gli inglesi lasciarono il territorio, era il 14 maggio 1948, David Ben-Gurion (con gli eserciti egiziano, siriano, giordano, libanese e iracheno schierati ai suoi confini), Presidente della Agenzia Ebraica, salì su un podio eretto nel Museo di Arte di Tel Aviv e pronunciò le parole che il popolo ebraico aspettava di udire da 2 mila anni: “Noi proclamiamo oggi la creazione dello Stato Ebraico in Palestina, che viene chiamato Israele”.


Nel 1950 la Knesset approvò la legge "Magen David Adom", che riconosce ufficialmente il MDA come l'organizzazione nazionale di soccorso, che funge da controparte israeliana della Croce Rossa mondiale e opera nell'ambito della Convenzione di Ginevra.


Sono più di 100 anni che il Magen David Adom è parte integrante dello Stato di Israele e rappresenta uno dei suoi simboli più riconosciuti. Oggi come allora, i cittadini di Israele si affidano al servizio di Magen David Adom, sempre pronto a intervenire in qualunque emergenza, in tempo di pace e in tempo di guerra, proprio come ha fatto per 94 anni, da quando la nostra nazione ha combattuto per diventare uno Stato.      



                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          

 

 




C'è stata un'ulteriore mobilitazione di soccorsi in Israele a seguito dell'attacco missilistico nella notte tra il 13 e 14 aprile scorso ad opera dell'Iran. 

 

Il Magen David Adom era pronto a rispondere: massimo livello di allerta e la flotta e il personale perfettamente equipaggiato. Dall'inizio del conflitto, il MDA ha risposto tempestivamente a migliaia di chiamate al suo numero di emergenza 101. Già solo il primo giorno (7.10.23) sono state 21.642 le richieste di aiuto e 2.393 gli incidenti direttamente correlati con l’attacco.


MDA ha incrementato l’organico di 2.000 nuovi volontari (con un totale ad oggi di 32 mila) e il numero di mezzi è passato da 1500 a 2300 grazie alle Associazioni Amiche di Magen David Adom sparse nel mondo.


La Banca del Sangue di Ramle ha più che quadruplicato la sua attività, con migliaia di dosi di sangue (500 ml) raccolte, analizzate e subito utilizzate da tutti gli ospedali e soprattutto dalle Forze di Difesa (trasfusioni sul campo).


La Banca del Latte materno ha raccolto più di un migliaio di litri di latte e ha nutrito i bimbi prematuri e gli orfani, aggiungendo 200 nuove mamme donatrici al pool già presente. 


Sono stati finora decine i mezzi di soccorso distrutti o danneggiati volontariamente dai militanti di Hamas e 28 i paramedici uccisi mentre salvavano la vita ad altre persone.


Per mantenere questo livello di efficienza e soccorrere chiunque sia ferito o in stato di necessità, il Magen David Adom ha bisogno del nostro supporto.

Il costo giornaliero per garantire la piena efficienza del MDA e dotare di protezioni anti proiettile le ambulanze e i paramedici è di 300 mila euro al giorno. 


Il Magen David Adom è una organizzazione non governativa e no-profit, e viene sostenuta nella quasi totale interezza dalla generosità dei donatori in tutto il mondo.


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Già un mese fa il Jerusalem Post aveva riportato l'appello che il Magen David Adom aveva lanciato, perché le riserve di sangue stavano diminuendo e urgeva una nuova campagna di donazioni.


Questa diminuzione dell'afflusso attuale di sangue pone una sfida per il MDA, che ha lanciato un nuovo appello il 25 aprile 2024, ai cittadini affinché vadano a donare.

Non è usuale che si doni sangue durante la festività di Pesach; tuttavia la situazione richiede uno sforzo in più da parte della popolazione.


Il Magen David Adom provvede a tutte le richieste di soccorso nel paese e fornisce il sangue per le trasfusioni a tutti gli ospedali e alle Forze di Difesa di Israele (IDF).

 

Il sangue è essenziale nel trattamento delle ferite maggiori, purtroppo all'ordine del giorno dal 7 ottobre. La domanda di dosi di sangue è infatti più che quadruplicata dall'inizio del conflitto. Ogni dose può salvare la vita fino a 3 feriti.

 

Di seguito il link all'articolo apparso sul Jerusalem Post:

 

 

L'articolo del 25 aprile di The Times of Israel:

 


Per ricevere informazioni su dove e quando donare sangue in Israele è possibile contattare i Servizi Trasfusionali del Magen David Adom al numero 03-5300400, o visitando www.mdais.org/blood-donation.

 



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