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Il latte che dà la vita


È noto che il latte materno è l’unico alimento possibile per i bimbi nati prematuri e per quelli che vivono condizioni particolari di salute o familiari.


Il Magen David Adom ha istituito da tempo una efficientissima Banca nazionale del Latte materno, la cui sede è ad oggi la stessa della Banca del Sangue, presso Ramle.


Prima della guerra in corso erano registrate 750 donatrici, con un flusso di latte distribuito pari a 170 litri al mese.

Col disumano attacco di Hamas ai civili israeliani (l’ormai noto, purtroppo, Black Saturday – 7 ottobre 2023), e l’inizio dell’Operazione Swords of Iron, la Banca del Latte si è trovata a fronteggiare una domanda triplicata di nutrimento per i neonati le cui madri sono state richiamate al fronte e per tutti quei bambini che per cause legate alla guerra si sono trovati in mancanza del nutrimento materno.

Registrando uno straordinario successo nella campagna di sensibilizzazione e raccolta immediatamente avviata all’indomani del 7 ottobre, la Banca ha raccolto in 6 settimane più di 600 litri di latte, donati per fronteggiare l'emergenza, ed ha già accolto 200 nuove donatrici.


Altre 500 madri desiderose di donare hanno iniziato il complesso iter di accettazione, che prevede numerosissimi controlli di salute e della composizione e qualità del latte raccolto e somministrato. Ogni dose distribuita, oltre ad essere perfettamente sterile, viene composta dal latte attentamente controllato di 4 o 5 donatrici, per massimizzare lo spettro nutritivo e anticorpale fornito ai piccoli utenti. E si comprende bene come tutto il processo, dalla raccolta alla somministrazione, che passa attraverso così tante fasi, abbia richiesto e richieda ancora oggi uno sforzo notevole da parte di tutto il personale MDA della Bnaca. Ma questo duro impegno ha dato i suoi frutti.


Di questo successo che scalda il cuore parla l’articolo di mercoledì 22.11.23 del magazine on line Shalom, scritto da Jacqueline Sermoneta, che si sofferma sulla componente psicologico-affettiva del donare e del ricevere latte materno. Prima ancora, il 14.11, anche il Jerusalem Post aveva dato rilevanza all’impegno profuso dal Magen David Adom nella raccolta del latte, e spiegato nel dettaglio il processo dalla selezione alla distribuzione finale.


Grazie alle tante mamme coraggiose che si sono presentate sin dai primi giorni dopo l’assalto di Hamas, e ai volontari che le assistono, non ci saranno carenze in Israele nel supporto ai neonati prematuri o a tutti quelli che - ora più che mai, con molte madri uccise, sotto shock o impegnate nelle operazioni militari - ne hanno bisogno. E questo a dispetto della guerra in atto.


Donare il latte, oltre ad essere una vera e propria operazione salva-vita, è un gesto d’amore e una dolcissima coccola, quasi un balsamo per l’anima che, sottolinea Sharon Bansburg-Zabary – Direttrice della Banca del Latte di MDA – va oltre i legami biologici, e di cui nessun bambino dovrebbe essere privato.

 


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